Scandalo in serie C: il Pro Piacenza prende 20 gol. Non si poteva intervenire prima?

Scandalo in serie C: il Pro Piacenza prende 20 gol. Non si poteva intervenire prima?
18 febbraio 2019

Una squadra con soli sette giocatori, tutti baby, senza allenatore in panchina e col massaggiatore entrato a sua volta brevemente in campo per dare un cambio. Risultato finale: 20-0.

Così il Pro Piacenza si è presentato a Cuneo per una partita della 27/a giornata del campionato di serie C, girone A. Una giornata nerissima per il calcio italiano. Per il mancato pagamento da mesi degli stipendi, il Pro Piacenza non ha più giocatori nè staff tecnico: la società in crisi finanziaria e, dopo tre sconfitte a tavolino per rinuncia, ha presentato la squadra a Cuneo col numero minimo di ragazzi da schierare.

Scelta che fa infuriare il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina: “Un insulto allo sport e ai suoi principi fondanti. Questa sarà l’ultima farsa”. Il club emiliano non si era presentato nelle ultime tre partite e, se avesse mancato anche questo appuntamento, avrebbe affrontato l’invitabile esclusione dal campionato, che scatta alla quarta rinuncia: così ha portato a Cuneo solo otto giocatori, tutti ragazzini, schierandone sette, il numero minimo utile a far cominciare la partita ma con una panchina praticamente vuota, senza guida tecnica e con una sola riserva.

Oltre allo spregio della lealtà sportiva “in questa vicenda c’è un altro aspetto che mi inquieta: il fatto che i genitori non si siano opposti a far scendere in campo ed a far vivere una esperienza disastrosa a quei ragazzini per il solo scopo che ai loro amici, non dei bambini, tra qualche anno potranno dire ‘mio figlio ha debuttato nel calcio professionistico’. È stata una lezione educativa veramente ignobile”, ha detto il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. C’è da dire che, a peccare, è stata anche la vigilanza sul campionato in corso ma “nell’ultimo Consiglio federale – ha ricordato Ghirelli – è stata inserita la norma sull’esclusione a campionato in corso per il mancato pagamento degli emolumenti, ma dalla prossima stagione. È una modifica che non si poteva fare a torneo in corso”. Spertiampo dunque che il caso del Pro Piacenzia sia l’ultimo.


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