Palermo vicino al baratro: ora si deve evitare la radiazione o il fallimento

Palermo vicino al baratro: ora si deve evitare la radiazione o il fallimento
6 febbraio 2019

Il Palermo è a un passo dal baratro. E questo ormai è chiaro a tutti. Si sprecano fiumi di parole, si fanno congetture sui futuri assetti societari, si scoperchiano pentoloni e ogni giorno si scoprono notizie nuove (e inquietanti).

La società è appesa a un filo. La scadenza di metà febbraio, dei fantomatici milioni che dovrebbero arrivare per sanare gli stipendi e i debiti con la Lega, è solo fumo negli occhi. Niente soldi, rassegniamoci al -2 in classifica e ad un campionato in salita. Solo la serie A potrebbe rimettere le cose parzialmente a posto o la cessione del club rosanero a un impenditore (o a un gruppo) capace di salvare il salvabile. Può essere l’ormai mitico Follieri atteso dai tifosi comne il “salvatore della patria”. Non lo sappiamo ma ci speriamo. Che sia lui o qualche altro va bene uguale.

Vogliamo sommessamente notare come noi, e qualche altro giornalista, avevano segnalato il pericolo di una società inglese che non presentava garanzie. La risposta era stato un quasi unanime coro di insulti. Oggi sono scappati tutti: i “british man” hanno abbandonato la barca, Zamparini (giustamente criticato) ha ben altri problemi da risolvere. Rimangono l’amministratore delegato Facile (senza nessun potere), Rino Foschi che sta cercando di limitare i danni pur essendo stato trattato male più volte e la squadra con Stellone e i giocatori che fanno quello che possono in queste condizioni.

Lo spetto, insomma, potrebbe essere addirittura quello di una clamorosa radiazione o (più probabilmente) di un fallimento. Noi, quando il Palermo venne radiato nel 1987, c’eravamo e sappiamo cosa vuol dire guardare gli altri fare calcio. Sappiamo cosa vuol dire ricominciare dal gradino più basso e doversi conquistare i risultati che competono al Palermo passo dopo passo. Sofferenza e umiliazioni sportive, e non solo. Speriamo dunque che all’improvviso tutto cambi e che la situazione attuale si dissolva portando la luce in un baratro che – purtroppo e senza volere essere pessimisti – sembra sempre più fitto.


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