Identificati gli aggressori di Daisy Osakue, Salvini: “Non è razzismo. Uno dei 3 figlio di un consigliere PD”

Identificati gli aggressori di Daisy Osakue, Salvini: “Non è razzismo. Uno dei 3 figlio di un consigliere PD”
2 agosto 2018

Sono stati identificati i 3 aggressori di Daisy Osakue, la 22enne discobola azzurra di origine nigeriana che ha subito una lesione alla cornea dopo che le sono state lanciate addosso delle uova: a forte rischio la partecipazione agli Europei di atletica, al via il prossimo 6 agosto.

I tre giovani, residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, avrebbero agito “per goliardia”, come dichiarato ai Carabinieri.

Sono stati identificati attraverso una complessa attività di indagine, che ha permesso ai militari dell’Arma di individuare la targa del Fiat Doblò da cui è partito l’uovo che ha colpito in pieno volto l’atleta italiana.

L’auto, intestata al padre di uno dei tre giovani, aveva sulla fiancata destra residui di uovo. Accompagnato in caserma, il proprietario ha spiegato che spesso l’auto veniva usata dal figlio 19enne.

Quest’ultimo ha confessato almeno sette lanci di uova negli ultimi due mesi e ha fatto il nome dei due amici. Anche loro, convocati in caserma, hanno ammesso le proprie responsabilità.

RAZZISMO O NO? L’atleta, primatista italiana under 23 del lancio del disco (ma pratica anche il lancio di peso e martello), aveva parlato tra l’altro di “risultato delle parole d’odio verso migranti”.

Per il ministro dell’interno Matteo Salvini non c’è stato “nessun razzismo” e, scrive su Facebook, “pare che uno dei ‘lanciatori’ sia il figlio di un consigliere comunale del PD!!!”.

EUROPEI. La ragazza dovrà usare corticosteroidi per curarsi. Il problema non è tanto l’assunzione di sostanze vietate, perché otterrà la deroga all’uso per motivi di salute: le dosi alte potrebbero però compromettere le sue prestazioni.

Non è di questo parere Maria Marello, l’allenatrice di Daisy Osakue, che ieri ha dichiarato: “La visita di questa mattina è andata benissimo e abbiamo avviato tutte le pratiche per chiedere l’esenzione”.

Domani si avrà la risposta definitiva sulla sua partecipazione.

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