Derby degli orrori, decide Cutrone al 104′. Ha vinto un Milan più volitivo

Derby degli orrori, decide Cutrone al 104′. Ha vinto un Milan più volitivo
28 dicembre 2017

Il Milan si aggiudica il derby di Coppa Italia con il goal di Cutrone al minuto 104′, meritando nel complesso il passaggio del turno per aver cercato di più la vittoria rispetto all’Inter. La squadra di Gattuso incontrerà la Lazio in semifinale.

DERBY TECNICAMENTE POVERO. E dire che il 19enne era entrato per l’infortunio di Kalinic, che ha subito un brutto colpo poco sopra il collo del piede da Skriniar.

Il giovane attaccante è l’unico a riuscire a mandarla dentro in 120 minuti caratterizzati da una vera e propria rassegna degli errori da ambo le parti, a partire da quello clamoroso di Antonio Donnarumma, terzo portiere schierato per l’infortunio di Storari nel riscaldamento: cross di Perisic, nel deviare con i piedi commette autogoal.

Per fortuna sua e del Milan Guida di Torre Annunziata annullerà per fuorigioco di Ranocchia dopo aver consultato il video.

Pur senza compiere miracoli, il fratello di Gigio, spietatamente criticato anche lui due settimana fa, si rifarà dell’erroraccio nel resto del match.

Come ampiamente previsto, titolari per entrambe le squadre ed anzi viene schierato anche Handanovic: sembrava che dovesse essere schierato fra i pali Padelli. Sloveno incerto in più di un’uscita peraltro e anche in occasione del goal (tiro centrale) non irresistibile.

Le due migliori occasioni prima del goal, una per parte: prima Joao Mario, che dopo una partita abulica e ampiamente negativa ha l’occasione per trasformarsi in eroe del match ma, perfettamente imvbeccato da Icardi, tira il pallone addosso al portiere; poi tocca a Bonaventura sbagliare in modo clamoroso: non trova lo specchio della porta a Handanovic battuto.

Per il Milan anche una traversa di Suso su tiro deviato da Skriniar.

Nella mediocrità generale, cui sembra sottrarsi parzialmente il solo Suso (e per qualche minuto Brozovic, subentrato a J. Mario nella ripresa, salvo poi ricadere nel suo tipico atteggiamento indolente), emerge comunque un atteggiamento decisamente più volitivo della banda di Gattuso.

Certamente non si trattava di una “finale di Coppa del Mondo”, per riprendere l’immagine usata dal tecnico per descrivere l’importanza di questo match. E tuttavia il messaggio ha fatto breccia perché i rossoneri sono apparsi più carichi.

L’INTER NON SEGNA PIÙ. Terza sconfitta consecutiva per l’Inter fra campionato e Coppa Italia, ma un dato forse ancor peggiore emerge dall’attacco: 1 solo goal (nella partita persa in casa con l’Udinese) negli ultimi 510 minuti.

La scarsa vena di Icardi nelle ultime uscite ma ancor più un gioco ormai prevedibile fino alla nausea (palla sull’esterno e cross l’unico schema offensivo della banda di Spalletti) alla base della difficoltà ad andare a segno.

Possibile poi che influisca anche una certa stanchezza, che si traduce in mancanza di lucidità sottoporta. Ma questa sera è emersa la totale mancanza di idee dei nerazzurri, ad eccezione di una bella apertura di Brozovic per Perisic, il quale ha poi però sprecato malamente.

MILAN, ORDINE A SERVIZIO DI SUSO E POCO ALTRO. Detto dei meriti sotto il profilo della risposta temperamentale, Gattuso ha conferito un minimo di ordine alla squadra con il 4-3-3 ma rimane netta l’impressione che il solo Suso sia in grado di produrre pericoli per la porta avversaria ed anche il goal nasce da un suo cross.

Cutrone ha portato poi quella sana “ruvida” concretezza alla Inzaghi che ha permesso di vincere la partita, rimangono però evidentissimi i limiti di una squadra semplicemente modestacon l’eccezione del fantasista spagnolo.

VERDETTI. Al di là del risultato, questo derby sembra aver consegnato i seguenti verdetti: Joao Mario non è recuperabile alla causa nerazzurra e al di là dei singoli Spalletti dovrà cambiare molto nel modo di attaccare; Cutrone è più pericoloso di Kalinic (inesistente ed irritante stasera) e André Silva.

MILAN-INTER 1-0 d.t.s MARCATORI: Cutrone al 14′ del p.t.s.

MILAN (4-3-3) A. Donnarumma; Abate (dall’8’ s.t. Calabria), Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Locatelli (dal 28’ s.t. Calhanoglu); Suso, Kalinic (dal 30’ s.t. Cutrone), Bonaventura.

A disposizione: G. Donnarumma, Soncin, André Silva, Borini, Zapata, Montolivo, Musacchio, Paletta, Antonelli). All. Gattuso.

INTER (4-2-3-1) Handanovic; Cancelo, Ranocchia, Skriniar, Nagatomo; Vecino, Gagliardini (dal 30’ s.t. Brozovic); Candreva (dall’11’ p.t.s. Eder), Joao Mario (dal 22’ s.t. Borja Valero), Perisic; Icardi (Padelli, Berni, Karamoh, Santon, Dalbert, Lombardoni, Pinamonti). All. Spalletti

ARBITRO Guida di Torre Annunziata. Ammoniti Locatelli per simulazione, Biglia, Skriniar e Vecino per gioco scorretto, Cutrone per c.n.r.


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