Dzemaili, è finita con la procace Erjona: “E non sfruttare più il mio nome”

Erjona Sulejmani moglie di Dzemaili
Erjona Sulejmani moglie di Dzemaili
24 novembre 2017

Blerim Dzemaili, centrocampista in forza al Montreal Impact in prestito dal Bologna, ha reso noto che il suo matrimonio con  Erjona è finito e tramite il suo legale le ha intimato di non rilevare particolari della loro vita privata, oltre ad invitarla a non usare più il suo cognome per promuovere la propria immagine.

Il riferimento è anche alla trasmissione di Spike “Capitane”, dedicato alle WAGS (“mogli e fidanzate”) più sexy, cui prende parte anche Michela Persico, compagna del difensore della Juventus Daniele Rugani.

Dovremo dunque chiamarla Erjona Sulejmani d’ora in poi e così dovrà chiamarsi lei stessa.

Questo il perentorio messaggio del giocatore svizzero di origine albanese, diffuso dal legale: “L’Avvocato Daniela Missaglia, in nome e per conto del signor Blerim Dzemaili, comunica che il proprio assistito ha avviato le pratiche per la separazione giudiziale dalla moglie, signora Erjona Sulejmani, a fronte di una crisi perdurante. In questa delicata fase il signor Blerim Dzemaili stigmatizza l’utilizzo, da parte della moglie, del cognome Dzemaili nell’ambito del suo lavoro di modella e presentatrice, precisando altresì che, laddove la stessa utilizzi vicende personali e private – che debbono rimanere tali – egli si riserva di agire a tutela dell’onorabilità e riservatezza propria e del figlio“.

Erjona, proprio come la Persico, ha fatto parlare anche per via di alcune dichiarazioni al rotocalco Chi: “Altro che sesso prima della partita… I calciatori non sono grandi amatori e scelgono il fai da te“.

Aveva poi rivelato di considerare Cristiano Ronaldo il giocatore più sexy e di ammirare la wag Victoria Beckahm (moglie dell’ex giocatore inglese) per via “del suo fatturato”.

Forse anche questa disponibilità della ex moglie a parlare di argomenti “piccanti” a indotto Dzemaili a giocare d’anticipo con la minaccia di adire le vie legali in caso di violazione della privacy.


Condividi:


Commenti