Tapia del Perù conferma: “Ci siamo messi d’accordo con la Colombia, ma questo è il calcio”

Tapia del Perù conferma: “Ci siamo messi d’accordo con la Colombia, ma questo è il calcio”
12 ottobre 2017

Il centrocampista del Perù Renato Tapia conferma quello che era già un sospetto molto forte: negli ultimi minuti di Perù-Colombia, quando era maturato un pareggio che qualificava entrambe, è scattato l’accordo per non farsi del male. “Falcao mi ha detto che eravamo dentro entrambi, ma questo è il calcio”, spiega.

In questo modo le due nazionale hanno fatto fuori i campioni sudamericani del Cile che stavano nettamene perdendo in Brasile: la Colombia passa subito, i peruviani dovranno passare dal morbido spareggio con la Nuova Zelanda.

Così Tapia: “Negli ultimi 5 minuti i colombiani si sono avvicinati a noi: conoscevano la situazione delle altre partita. Così abbiamo gestito la partita nella maniera che ci serviva. Ho parlato con Radalmel [Falcao], che mi ha detto che eravamo entrambi qualificati [con quel punteggio]. Ma questo è il calcio”.

Al 56′ il goal del vantaggio ospite di James Rodriguez, il capitano peruviano Paolo Guerrero pareggia al 76′ peraltro in modo un po’ particolare: tira direttamente in porta una punizione in seconda, non sarebbe stato un goal valido se nessuno avesse toccato (come accadde con una punizione di Adriano in una sfida fra Inter e Juventus di qualche anno fa).

Ma il portiere Ospina la tocca, rendendo valida la rete.  Se questo errore si può anche ascrivere a pura distrazione o foga del momento, è chiaro dopo questa rete che qualcosa non va: non si vede infatti più gioco ad un quarto d’ora dal termine.

Intorno all’85’ Falcao ha preso a confabulare con alcuni giocatori del Perù fra cui appunto Tapia ed il contenuto è intuibile per la verità: “Non facciamoci del male”, in sostanza.

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L’ex centrocampista e ora parte dello staff tecnico peruviano  Nolberto Solano aveva negato con forza che ci fosse stato un simile accordo, parlando semplicemente di “rischi non presi nel finale quando erano noti i risultati dagli altri campi”. Evidentemente Solano appartiene alla “vecchia scuola”, secondo cui certe cose si fanno, ma non si dicono.

Non s’è fatto di questi problemi Tapia…



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