Immobile show, all’Olimpico la Lazio travolge il Milan 4-1

Immobile show, all’Olimpico la Lazio travolge il Milan 4-1
10 settembre 2017

Lazio-Milan 4-1 ed il risultato forse non rende nemmeno piena giustizia a ciò che si è visto in campo, visto che il goal dei rossoneri arriva a partita virtualmente chiusa: nel match dell’Olimpico, ritardato di un’ora (per permettere alla strade che portano allo stadio di asciugarsi almeno parzialmente), show di Immobile con la tripletta e l’assist per il 4-0 di Alberto).

Il rigore del 38′ dà il là alla danza dei goal, 4 minuti dopo il raddoppio di Immobile che realizza la personale tripletta ad inizio ripresa: 3 goal in 10 minuti tra fine primo tempo ed inizio del secondo. Due minuti dopo il sigillo finale, poi Montolivo per la bandiera intercettando un tiro di Calhanoglu sugli sviluppi di una punizione.

Immobile avrebbe anche modo di segnare la sua quarta marcatura ma, dopo aver saltato Bonucci di netto, fallisce davanti a Donnarumma, un po’ per la stanchezza un po’ perché costretto a forzare il tiro subendo il ritorno degli altri difensori.

La Lazio si presenta davanti al suo pubblico con un 3-5-2 convincente. Lo spagnolo Luis Alberto lavora perlopiù in appoggio ad Immobile, nettamente diverso rispetto all’attaccante visto in nazionale, dove è riuscito comunque ad essere decisivo ma si pesta un po’ i piedi con Belotti.

Straordinario Lulic, dai cui piedi nascono il secondo ed il terzo goal, da fasce opposte.

Sull’altro fronte, pesa anche e non poco l’assenza di Conti (che dovrebbe rientrare già in occasione del match di Europa League di giovedì prossimo contro l’Austria Vienna): Calabria non si mostra all’altezza, il primo ed il terzo goal nascono dal suo lato e fallisce la diagonale sul quarto.

La prima occasione del match era peraltro stata di marca rossonera con il tiro di Kessié, che però poi commette il fallo piuttosto ingenuo su L. Alberto (che non sembrava particolarmente pericoloso in quel momento) che costa il rigore.

Bonucci aveva cominciato bene salvando quasi davanti alla linea nel corso di una confusa azione d’attacco dei laziali in area piccola, ma per il resto perderà Immobile in svariate occasioni .

Il tridente Borini-Cutrone-Suso non ha convinto, per usare un eufemismo. Anche se forse non è la partita migliore per valutare l’attacco: pochi i palloni giunti a quei 3 davanti.

Bocciato dunque il Milan di oggi. Così il capitano dei rossoneri Bonucci: “Questa sconfitta sia uno schiaffo salutare, siamo crollati alla prima difficoltà dopo il rigore. Non possiamo fare queste figure, dobbiamo avere più fame”.

Montella è stato inevitabilmente spietato: “Non mi è piaciuto niente della partita di oggi, non mi è piaciuta la mentalità e non mi sono piaciuto io, Punteggio forse un po’ severo, ma magari ci servirà da lezione”.

Le difficoltà della giornata potrebbero accelerare il passaggio al 3-5-2 che sembra essere da qualche tempo nella mente di Montella e che meglio si adatta ad alcuni suoi uomini-chiave (Bonucci e Conti in particolare).

Vedremo senz’altro la difesa a 3 in Europa League, come rivela lo stesso tecnico: “Quando abbiamo preso Bonucci ho pensato di fare la difesa a 3, ma dobbiamo essere polivalenti. Comunque con il recupero di Romagnoli schiererò una linea a 3 con l’Austria Vienna”.

I biancocelesti si sono mostrati invece una macchina ben organizzata, in cui tutti gli elementi si muovono di concerto. Secondo un’indiscrezione emersa qualche giorno fa, la Juventus avrebbe messo gli occhi su Simone Inzaghi per il dopo-Allegri: dopo il match di oggi (se mai serviva una conferma delle sue doti), non c’è da stupirsi.

Le parole del tecnico biancoceleste: “lCome ho detto alla vigilia, quest’anno per noi sarà più difficile perché abbiamo l’Europa League che ci toglierà energie fisiche e mentali, ma giocando così potremo toglierci delle soddisfazioni.

“Forse non molti avrebbero previsto un esito di questo tipo, ma ero molto fiducioso, eravamo tonici e ci eravamo preparati bene. Ero dispiaciuto all’idea che la partita potesse venire rinviata [per via dell’allagamento delle vie d’accesso allo stadio], ringrazio la Prefettura e tutti coloro che hanno permesso lo svolgimento del match”.

Non ci sarà da stupirsi se questa squadra si inserirà nel lotto delle “5 sorelle” nella lotta per un posto in Champions League. In fondo, oggi i capitolini hanno vinto anche senza Felipe Anderson ed il neo-acquisto Nani, che daranno più profondità ad un attacco altrimenti numericamente limitato.

Con un unico “ma”: che non venga mai un raffreddore ad Immobile, perché un sostituto per lui proprio non c’è.

Il tabellino

LAZIO-MILAN 4-1

MARCATORI: Immobile 38′ p.t. (r), 42′ p.t. e 3′ s.t, Luis Alberto (L) 5′ s.t., Montolivo 11′ s.t.

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Wallace (dal 15′ s.t. Bastos), De Vrij, Radu (dal 35′ s.t. Luiz Felipe); Basta, Leiva, Parolo, Lulic (dal 20′ s.t. Lukaku); Milinkovic, Luis Alberto; Immobile. (Vargic, Guerrieri, Patric, Marusic, Crecco, Di Gennaro, Murgia, Palombi, Caicedo). All. Inzaghi.

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Biglia, Montolivo; Suso (dal 28′ s.t. Bonaventura), Cutrone (dall’11’ s.t. Calhanoglu), Borini (dall’11’ s.t. Kalinic). (A. Donnarumma, Storari, Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli, Locatelli, Mauri, André Silva). All. Montella.

ARBITRO: Rocchi. NOTE: espulso Parolo (L) per doppia ammonizione; ammoniti Lulic (L), Bonaventura (M).

Nelle altre partite della terza giornata, in attesa di Benevento-Torino delle 18.00 e Napoli-Bologna delle 20.45, vittoria della Juventus sul Chievo per 3-0, piuttosto agevole malgrado l’ampio turn-over; e dell’Inter sulla Spal per 2-0, con qualche polemica legata al VAR.

I risultati delle gare delle 15.00:

Atalanta-Sassuolo 2-1 Sensi (S), Cornelius, Petagna
Cagliari-Crotone 1-0 (Sau)
Udinese-Genoa 1-0 (Jankto)
Verona-Fiorentina 0-5 (Simeone, Thereau, Astori, Veretout, Dias)


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