Inter, 72 minuti per Dalbert. Spalletti: “Siamo corti in difesa, così Murillo non parte”

Inter, 72 minuti per Dalbert. Spalletti: “Siamo corti in difesa, così Murillo non parte”
13 agosto 2017

Si chiude con l’ennesima vittoria il precampionato dell’Inter, superato 1-0 il Betis nel match dello stadio Via del Mare di Lecce: il goal vittoria di Icardi su rigore alla mezz’ora, subito titolare e sulla fascia per 72 minuti il neo-acquisto Dalbert, che però non incide.

L’11 schierato potrebbe essere quello titolare contro la Fiorentina, 4-2-3-1 con il duo ex viola a centrocampo. Partita non entusiasmante anche per via dell’inaspettata pioggia. Nel complesso prevale l’Inter fino all’ora, poi anche per i cambi cresce il Betis, vicini al goal Sergio Leon.

La novità della serata è il possibile blocco alla cessione di Murillo al Valencia, già definita per 13 milioni. Alla domanda se la difesa sia corta quanto a numero di giocatori, Spalletti risponde: “Non corti, siamo cortissimi.

“Oltretutto adesso anche Ranocchia ha un problemino. Mi sembra difficile che Murillo possa uscire questa settimana a questo punto”.

Proprio nel Betis gioca un possibile rinforzo, il centrale Pezzella, che stasera peraltro non gioca. All’Inter andrebbe a rimpolpare la panchina, ma gli spagnoli vogliono per lui l’intera clausola di 10 milioni.

Il rigore della vittoria assegnato per fallo sullo stesso capitano, al primo goal stagionale dopo un infortunio che lo condiziona dal finale della scorsa stagione.

Si tratta della seconda soddisfazione personale in pochi giorni dopo la convocazione in nazionale per le partite contro Brasile e Singapore, la prima delle due di qualificazione mondiale.

Rigore assegnato per fallo in scivolata del portiere Adan  sullo stesso Icardi, che trasforma con un forte rasoterra.

Quanto al match, squadre poco brillanti, poche le indicazioni fornite dal match.

Chiaramente il più atteso della serata era il nuovo acquisto Dalbert, approdato in nerazzurro dopo una lunghissima trattativa.

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L’esterno sinistro brasiliano, del resto all’Inter da pochissimi giorni, è apparso però slegato dalla squadra e non ha prodotto quelle accelerazioni ripetute sulla fascia che ci si attende da lui.

Probabilmente vedremo di più del vero Dalbert alla terza di campionato, dopo la sosta per Spagna-Italia.

Alcune conferme: la prima è Borja Valero, già divenuto il metronomo del centrocampo nerazzurro. Icardi fa vedere lampi ma va a strappi, condizionato da una condizione ancora lontano dal meglio.

Tra i più in vena sicuramente Perisic, che pare essersi messo alle spalle lo sfumato passaggio al Manchester United. Si sfianca sulla fascia di competenza per buona parte del match, seppur senza grande ispirazione in serata.

Si conferma anche Skriniar, davvero notevole la sua presenza anche fisica nell’area. Forse la sorpresa più positiva di questo primissimo scorcio di stagione, almeno per i tifosi, molti dei quali non lo conoscevano bene e non sapevano cosa aspettarsi..

Male anche Candreva, incomprensibilmente impreciso a tratti e non in grado di produrre situazioni potenzialmente pericolose. Vecino, del resto arrivato appena una settimana prima di Dalbert, andrà rivisto fra una quindicina di giorni.

Non fa nemmeno più notizia l’irritante abulìa di Brozovic, che sembrava aver dato qualche timido segnale incoraggiante col Villareal: ma una rondine, in quell’occasione la rete su assist di Icardi, non fa primavera.

Al termine del match Spalletti ha toccato diversi temi, oltre a quello ricordato di Murillo: “Abbiamo fatto bene, anche se abbiamo sbagliato qualche pallone nel secondo tempo.

Dalbert è un ragazzo giovane ed esuberante che vuole arrivare alla prima partita e strabiliare, invece ha sbagliato le prime due-tre giocate e ha perso tranquillità, ha sbagliato qualche pallone di troppo ed è stato meno libero di fare il suo gioco.

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“Però ha tenuto bene il campo, ha fatto bene anche la fase difensiva che non è il suo forte”.

Su Kondogbia: “Un dispiacere perché il suo comportamento non rispecchia il valore della persona. Tutti lo conosciamo bene e se io vado per quello che ho visto e sentito, non riconosco in lui questo comportamento qui, la mia idea è che sia stato consigliato male.

“Vuole vincere troppo facile, di solito quando c’è qualcosa in cui non si va d’accordo se ne parla. No, lui dice che vuole andare al Valencia e deve andare in prestito… Si è penalizzato da solo in base al comportamento che ha avuto.

Perisic è determinato a rimanere, ha avuto quell’attimo dove poi ha parlato da calciatore interessato a dover fare del bene per la sua professionalità e ha trovato una conclusione”.

INTER-BETIS SIVIGLIA 1-0
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert (27′ st Ansaldi); Vecino, Borja Valero (17′ st Brozovic); Candreva (27′ st Jovetic), Joao Mario (1′ st Gagliardini), Perisic (27′ st Gabigol); Icardi (1′ st Eder).

A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Rivas. All. Spalletti.

Betis Siviglia (4-3-3): Adán, Barragán, Mandi, Feddal, Tosca (27′ st Durmisi); Narváez, Guardado (27′ s.t. Cesar), Fabián (31′ st Camarasa), Joaquín (34′ st Julio); Sergio León (27′ st Sanabria), Nahuel (34′ Francis).

A disposizione: Dani Gimenez, Rafa, Amat, Pezzella, Darko, Redru, Loren. All. Setien.



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