Il Milan “sotto controllo” del fondo Elliott. E se Yanghong Li non paga 400 milioni…

Il Milan “sotto controllo” del fondo Elliott. E se Yanghong Li non paga 400 milioni…
20 aprile 2017

Cosa succederebbe se i nuovi proprietari del Milan non riuscissero a rimborsare i 303 milioni di euro del prestito di “Elliott”? Il fondo di investimento americano ha concesso a Yonghong Li la liquidità necessaria per acquistare il club da Silvio Berlusconi ma, ovviamente, la contropartità è di natura economica. In altre parole i manager cinesi dovranno restituire la somma con gli interessi.

Di che entità? Sui 303 milioni concessi da “Elliott” (180 per il closing, 73 alle banche e 50 per il club), Mr Li dovrà pagare l’11,5% sui 180 milioni versati a “Rossoneri Lux” e il 7,7% sugli altri 123. In soldoni, fra interessi e arrangement fee (compensi fissi e costi operativi) la somma complessiva si aggira tra i 70 e gli 80 milioni in più, oltre all’importo finanziato. Quindi, poco meno di 400 milioni di euro da mettere sul tavolo entro 18 mesi.

Un’operazione rischiosa e complessa. Per questo motivo “Elliott” ha “costretto” il gruppo cinese a seguire un “business plan” articolato e preciso. C’è, insomma, un programma da rispettare sia nelle entrate che nelle uscite. In particolare il fondo statunitense tiene molto agli investimenti perché non vuole che il Milan si svaluti come valore di mercato. In pratica è stato posto il veto sulla vendita del parco giocatori rossoneri che poi è il vero patrimonio della società. Non si tratta, ovviamente, di un interesse legato allo sport ma agli affari: ripagare il debito con il capitale non è concesso. E dunque piena libertà all’amministratore delegato Fassone e a Montella di fare la campagna acquisti che desiderano, a patto che vengano rispettati i parametri economici.

Ogni due mesi “Elliott” farà controlli sul bilancio del Milan e sono previsti incontri periodici tra i responsabili del fondo d’investimento e la proprietà rossonera. Se tutto filerà per il verso giusto, in un anno e mezzo il debito sarà estinto, altrimenti le azioni del club passerebbero agli americani. Difficile, però, che “Elliott” eventualmente si accolli la gestione a 360 gradi del Milan: in questo caso l’ipotesi più probabile sarebbe di cercare di piazzare le quote societarie ad altri soggetti. Ma, prima di un così drammatico finale, Yonghong Li (che ha dato in garanzia le sue proprietà) avrà un’ampia possibilità di manovra. Ci chiediamo, infatti, se “Elliott”, nel caso di ritardi nei pagamenti, si opporrebbe al “sacrificio” inevitabile di qualche campione rossonero. Il riferimento Donnarumma non è casuale: il portiere è il calciatore che vale di più. La sua cessione potrebbe risolvere tantissimi problemi finanziari.



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