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Palermo, Zamparini rimprovera De Zerbi: “Perchè quei cambi in difesa?”

La batosta col Torino, nella partita numero mille in Serie A, ha riportato sulla terra l’ambiente del Palermo. Non che si volasse, ma i buoni risultati in trasferta avevano fatto credere nelle possibilità di una squadra che aveva scoperto di possedere qualche gioiello inaspettato: dal portierino Posavec all’attaccante macedone Nestorovski, promosso da “pippa” a rivelazione. Per non parlare del giovane allenatore, Roberto De Zerbi, capace di dare un gioco e un’identità a una squadra priva di alcun credito, a inizio stagione. Ma proprio a De Zerbi, il presidente Maurizio Zamparini muove le sue critiche: non ha compreso il perché di tanti cambi, specie in difesa: “È una sconfitta che deve servire da esperienza a De Zerbi e al suo staff”, ha detto alla Gazzetta dello Sport. “Sono giovani e la Serie A non perdona. Cambiare tante pedine può creare contraccolpi, a differenza di quanto può avvenire in Lega Pro. Ci vuole un po’ più di umiltà. Contro i granata non abbiamo giocato con la nostra difesa titolare, per esempio. Però gli errori servono per crescere. Abbiamo anche trovato il migliore Torino della stagione, Ljajic sembrava il mio Dybala, ha fatto due gol pazzeschi. Loro su Diamanti triplicavano, avremmo dovuto fare lo stesso anche noi col serbo. Nonostante la sconfitta, il Palermo mi è piaciuto, siamo pure passati in vantaggio. Non vedevo una squadra così propositiva da anni. Abbiamo perso, ma producendo almeno 6 palle gol e abbiamo giocato sino alla fine”.

Il carattere è quello che fa sperare Zamparini in un futuro più rosa che nero: “Non sono affatto preoccupato; in casa abbiamo affrontato squadre forti e nel loro momento di splendore. Il Sassuolo reduce dai match in Europa League, il Napoli nel periodo in cui vinceva con tutti e la Juventus con la quale abbiamo giocato alla pari. Sono convinto che siamo sulla strada giusta, secondo me faremo un gran campionato”.

Il patron dei siciliani è più impegnato nelle trattative per la cessione della società, o – per meglio dire – per l’allargamento ai misteriosi investitori cinesi: “A fine mese abbiamo in programma un altro incontro. Spero di chiudere l’accordo entro la fine dell’ anno, se così non fosse, sono sereno. Qualche giorno fa ho detto che mancavano 15 milioni di euro per chiudere la stagione ma era soltanto una provocazione. Il bilancio è sano, ma conto di raggiungere l’accordo coi cinesi in tempi ragionevoli”.




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