Juventus, niente allarmi, però…

Juventus, niente allarmi, però…
12 aprile 2015

C’era il miracolo a Milano, poi il clamoroso al Cibali, adesso è incredibile al Tardini. La Juventus prima in classifica perde il match point per il campionato contro il Parma, ultimo in classifica e per giunta fallito e scattano giustamente i campanelli d’allarme.

Come sottolinea in prima pagina “Tuttosport” nell’edizione di domenica 12 aprile. “Una volta le chiamavano partenze intelligenti, quelle di chi andava in vacanza lontano dalle festività – scrive Guido Vaciago -. La Juventus si è presa un sabato di ferie evitando la ressa di Pasqua, ma è difficile definire “intelligente” la gita di svago a Parma del gruppo bianconero”.

“Per carità, niente di grave”, continua l’articolo, la sconfitta “sta al campionato come una sbucciatura di ginocchio a un’infanzia ben vissuta, eppure Massimiliano Allegri si è, giustamente, arrabbiato come un puma. E aveva due buone ragioni. La prima è che i cali di concentrazione sono pericolosamente contagiosi. Chiellini aveva ben spiegato come l’impresa di Dortmund era nata dalla volitiva vittoria di Palermo, cercata con spietatezza nonostante una prestazione non brillante”.

La seconda – commenta Vaciago – è che, al Tardini, Allegri aveva dato un’opportunità a molti giocatori della rosa. Un gruppetto che avrebbe dovuto dimostrare di volersi conquistare (o riconquistare) la sua fiducia e nessuno ha colto l’occasione, dimostrando scarsa lungimiranza oppure una forma psicofisica non ottimale. In
questo momento della stagione, il tecnico non può permettersi di contare solamente sui titolarissimi che non tradiscono mai (affrontando così un attacco di panico ogni volta che qualcuno di loro starnutisce): per un finale di
stagione senza scherzi, la Juventus ha bisogno dell’impegno e della dedizione di tutta la rosa”.

Caratteristiche che a Parma non si sono viste proprio.


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