Burdisso attacca la Lazio: “Hanno mentito, mai detto che Immobile non mi ha toccato”

Burdisso attacca la Lazio: “Hanno mentito, mai detto che Immobile non mi ha toccato”
12 dicembre 2017

Il difensore granata Nicolas Burdisso torna sulla “guanciata” che è costata ad Immobile l’espulsione al 46′ di Lazio-Torino, pesando e non poco sull’esito del match: “Parolo e Tare non hanno riferito quello che ho detto sul campo, mai detto che Immobile non mi ha toccato”:

Già nell’immediato post-match (1-3 il finale, reti tutte nella ripresa) vibranti proteste di giocatori, tecnico e dirigenza, che hanno gridato allo “scandalo” e al complotto anti-Lazio, invocando peraltro la presunta e smentita testimonianza pro-Immobile di Burdisso.

L’INTERVISTA A SKY SPORT.  “Prima di tutto, non sono qui per difendermi ma per chiarire”, esordisce il 37enne. “Non ho mai detto certe cose in campo, mi dispiace per quello che ha detto Tare e ancor più quel che ha detto Parolo, non hanno riferito quello che ho detto sul campo. Io ho solo riferito all’arbitro il mio problema con Immobile, poi lui ha fatto il suo lavoro e le immagini non c’entrano con quello che ho detto io”.

Quindi non hai detto a Giacomelli di non essere stato toccato.

No, anche perché le immagini sono chiare: lui mi viene addosso. Io non ho detto quello che dicono Tare e Parolo, ho solo detto all’arbitro di non preoccuparsi perché era un problema tra me e Immobile.

Caduta forse accentuata?

Non ho fatto scenate, mi dispiace essere qui a parlare di questo mentre dovremmo parlare della gran partita del Toro. Volevo più che altro chiarire che quello che hanno detto Tare e Parolo non è vero.

Il Torino anche in 11 contro 11 aveva fatto bene.

Sapevamo di avere bisogno di una partita così. Al di là di questo penso si sia visto che volevamo fortemente i punti. Meritavamo di vincere, episodio a parte, e mi dispiace che stiamo qui a parlare di quello.

Rivedendo le immagini, poteva starci un giallo per te.

Per quale motivo? Io sono fermo e sto parlando con lui, che mi viene addosso. Non ho fatto scenate, sono caduto perché mi veniva addosso. Ognuno è libero di difendere i suoi interessi: capisco i dirigenti e i giocatori, ma io ho detto la mia. Ho detto all’arbitro che poteva rimanere tra di noi, poi lui ha fatto il suo lavoro.

Risolverete con Immobile?

Non è importante. Per me quello che succede in campo finisce in campo. Io sono fatto così e mi piacerebbe che lo fossero anche i miei colleghi e compagni.

Gli highlight del match.


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