Spagna, polemica su Pique per la maglia. La Federazione lo difende, lui: “Addio alla Nazionale”

Spagna, polemica su Pique  per la maglia. La Federazione lo difende, lui: “Addio alla Nazionale”
10 ottobre 2016

È ancora polemica su Gerard Pique, in Spagna. Il difensore del Barcellona e delle Furie Rosse è accusato di aver tagliato dalla maglia della Nazionale le strisce coi colori della bandiera spagnola che bordano le maniche, nella partita di ieri vinta in casa dell’Albania per 2-0. Piquè, acceso sostenitore della causa indipendentista della Catalogna, è spesso del mirino dei tifosi spagnoli che sovente lo hanno fischiato anche negli stadi di casa. Lui ha sempre detto di giocare con il massimo delle sue energie per la Nazionale e, cosa più importante, lo ha costantemente dimostrato in campo. A difenderlo, però, è intervenuta la stessa Federazione spagnola, la Rfef, con una nota ufficiale. “La Federcalcio spagnola vuole mostrare il suo sostegno al nazionale spagnolo Gerard Pique per le polemiche sul taglio delle maniche lunghe della maglia nel match giocato contro l’Albania. Contrariamente a quanto indicato in alcuni commenti maligni secondo cui il giocatore avrebbe tagliato le maniche per evitare di indossare la fascia coi colori nazionali, la RFEF desidera chiarire che questa banda esiste solo nelle maglie con le maniche corte, e non nelle maniche lunghe, che è quella utilizzata da Piqué nel corso della partita. Il giocatore ha tagliato le maniche con il solo scopo di giocare più a suo agio. C’è da chiedersi perché, allora, non abbia indossato direttamente una maglia a maniche corte, con le bande giallorosse della bandiera spagnola. Che sono anche, però, in quella della Catalogna. E si torna punto a capo con una polemica inutile, ma che ha fatto danni.

La stessa Rfef ha annunciato che le critiche ingiuste hanno causato la decisione di Piquè di lasciare la squadra spagnola dopo il Campionato del Mondo russo: “Ho provato di tutto, ma non ce la faccio più. Oggi con le maniche è stata la goccia che fa traboccare il vaso. Sono riusciti a farmi perdere la gioia di venire qui e anche se dopo la Russia avrò solo 31 anni, me ne vado”. 


Condividi:


Commenti