Milan, il closing ritarda di un mese. I cinesi non hanno ancora i soldi

Berlusconi e gli investitori cinesi del Milan
Berlusconi e gli investitori cinesi
14 settembre 2016

Il closing del Milan slitta almeno di un mese, dal 5 novembre si arriverà almeno fino a metà dicembre. Ufficialmente, secondo quanto afferma Sky Sport, per problemi legati alle banche. In realtà il gruppo cinese dovrebbe ancora racimolare l’intera quota dei 740 milioni di euro. Lo rivela l’autorevole sito economico “Bloomberg” che, in prima pagina del suo sito, ha proprio un articolo dedicato alla vendita del club rossonero.

“Il consorzio cinese che sta tentando di acquistare il Milan – si legge nel reportage – è a caccia di altri investitori dopo l’accordo con Silvio Berlusconi e la Fininvest. Il gruppo, guidato dall’uomo d’affari Li Yonghong, non ha avuto tutti i finanziamenti quando ha accettato il mese scorso di pagare 740 milioni di euro (830 milioni di dollari) inclusi i debiti”,  secondo le fonti confidenziali del giornale. “Il gruppo avrebbe considerato la costruzione di un nuovo stadio come parte dei suoi piani di espansione e i potenziali partner avrebbero fatto conto di elevato rendimenti nel caso di una collocazione del Milan nella borsa cinese”.

Sino Europe Sport “starebbe cercando i soldi da nuovi partner per portare a termine l’operazione entro la fine dell’anno. Il tentativo di raccolta di fondi sarebbe in fase avanzata” e si starebbe lavorando per evitare complicazioni che possono sorgere se il finanziamento non sarà a posto. Il consorzio cinese ha già pagato alla Fininvest un deposito non rimborsabile di 100 milioni di euro in due tranche ma, com’è noto, il contratto prevede anche l’obbligo di fornire 350 milioni di euro per la campagna acquisti del Milan nei prossimi tre anni.

“Il gruppo di Li è fiducioso di poter raccogliere i fondi in tempo per rispettare la scadenza di fine anno – si legge ancora nell’articolo di Bloomberg – ma i rappresentanti di Fininvest hanno rifiutato di commentare. Haixia Capital Management Co., una società di investimento controllata dal governo cinese, aveva annunciato che “ci saranno altre aziende attive nel settore finanziario e altri in settori industriali”, senza però fornire ulteriori dettagli. In una prima bozza del materiale di raccolta fondi, il gruppo di investitori cinesi ha indicato che il valore della squadra potrebbe moltiplicarsi per raggiungere 2,9 miliardi di euro, rivaleggiando con top club come Real Madrid e Manchester United . Secondo i documenti ottenuti da Bloomberg, l’acquirente ha previsto nel suo piano per rilanciare un fatturato annuo più del doppio rispetto ai 500 milioni di euro in cinque anni.


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