Coppa Davis, Italia sul 2-0 sulla Svizzera. Oggi il doppio

Coppa Davis, Italia sul 2-0 sulla Svizzera. Oggi il doppio
5 marzo 2016

L’Italia ha chiuso sul 2-0 la prima giornata del confronto con una Svizzera modesta, senza i top player Federer e Wawrinka, ma combattiva, nel primo turno del World Group di Coppa Davis,a Pesaro.

Oggi, gli azzurri hanno la possibilità di chiudere il discorso nell’incontro di doppio, tra Simone Bolelli/Marco Cecchinato e Marco Chiudinelli/Henri Laaksonen, in programma alle 16. Per il giovane tennista palermitano Cecchinato sarebbe l’esordio in Coppa Davis.

Paolo Lorenzi ha impiegato cinque set per piegare Marco Chiudinelli, numero 146 del ranking, 76(14) 63 46 57 75, facendosi rimontare un vantaggio di due set a zero. Il primo set, combattutissimo si è protratto per 1 ora e cinque minuti, chiudendosi sul 16-14 al tie brak. Un record: è il più lungo della storia di un singolare nel World Group di Coppa Davis; il precedente risaliva al match Rafter-Rikl in Australia-Repubblica Ceca, primo turno 1997 (finito 15-13). Una partita lunghissima, quasi cinque ore, che i due avversari hanno chiuso con i crampi.

È la vittoria più bella della mia carriera”, ha detto un Paolo Lorenzi felice, a fine maratona tennistica.
“Vincere una partita del genere in Coppa Davis, in casa, annullando tre match point e spuntarla dopo quasi 5 ore di lotta è uno di quei sogni che si fanno da ragazzi. Penso di aver dato prova di maturità, nel senso che mi sarebbe dispiaciuto perdere per non aver avuto abbastanza coraggio. Invece anche nei momenti difficili mi sono preso i miei rischi, ad esempio annullando un set point nel primo set con una seconda di servizio, sorprendendo al centro il mio avversario che si spostava ad uscire, o anche nel finale di partita quando mi sono andato a prendere un punto con un dritto vincente. Dopo due set intensi, sono un po’ calato nel terzo e nel quarto, specie al servizio, dove prima ero sempre sui 200 all’ora. Lui però in quei frangenti ha trovato alcune soluzioni davvero incredibili. Poi nel quinto set, quando comincia ad affiorare la stanchezza, devi cercare di spingere sì ma con la giusta lucidità, cercando di limitare errori non procurati che potrebbero rivelarsi decisivi”.

Nel secondo match, Andreas Seppi si è imposto su Henri Laaksonen in quattro set: 75 76(4) 36 63, in 2 ore e 59 minuti.
“Non un match bellissimo da parte mia: ci sono stati troppi gratuiti”, ha detto Seppi. “Del resto erano sette-otto mesi che non giocavo sulla terra e quattro giorni di allenamento non potevano bastare. Sono contento di aver portato a casa la partita ma c’è da alzare il livello. Speriamo di chiudere col doppio. La lunga attesa? Non voglio più giocare dopo Paolo! È davvero dura aspettare così tanto, ma sono contento per lui”.

“Siamo soddisfatti ma non siamo ancora felici”, ha detto il capitano Barazzutti. “Paolo ha giocato una splendida, classica partita di Coppa Davis. Hanno finito entrami con i crampi. Paolo è stato eroico: era sotto 5-2, ha salvato tre match-point. Davvero bravo. Andreas non ha giocato uno dei suoi match migliori ma nei momenti importanti è venuto fuori, soprattutto nel quarto set ha fatto sentire la differenza”.


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