Blatter indagato in Svizzera. Sepp inguaia Platini per i fondi neri

Blatter indagato in Svizzera. Sepp inguaia Platini per i fondi neri
25 settembre 2015

Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, è ufficialmente indagato dalla Procura Svizzera per appropriazione indebita e distrazione di fondi neri. Si tratta della prosecuzione dell’inchiesta sul maxi scandalo corruzione che, nel maggio scorso, aveva travolto la Fifa con 14 funzionari agli arresti anche per riciclaggio di denaro.

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Tra le accuse rivolte al numero 1 dell’organismo internazionale del calcio anche di aver versato “fondi illeciti” a favore del presidente dell’Uefa Michel Platini (LEGGI QUI). Il pagamento, datato febbraio 2011, sarebbe di due milioni di franchi svizzeri e sarebbe stato effettuato per un lavoro presumibilmente svolto dal francese tra il 1999 e il 2002. Secondo il comunicato del Procuratore generale svizzero, Blatter avrebbe operato “una mala gestione criminosa e appropriazione indebita”. L’ex numero 10 della Juventus ha dichiarato di avere chiarito tutto alle autorità svizzere e “di aver cooperato pienamente”, si legge in un comunicato. “Per quanto riguarda il pagamento che mi è stato fatto – ha precisato Platini – questo importo si riferisce al lavoro che ho svolto nell’ambito di un contratto con la Fifa”. Il presunto coinvolgimento di Platini però getta un’ombra su colui che viene considerato l’erede di Blatter: l’ex calciatore dovrà spiegare perché il pagamento nei suoi confronti sia stato effettuato nove anni dopo la sua prestazione professionale.

La Procura elvetica ha svolto una perquisizione nella sede della Fifa sequestrando anche alcuni documenti definiti importanti per le indagini (LEGGI QUI). La Fifa, che ha annullato una conferenza di Blatter, ha ribadito che “dal 27 maggio la Fifa ha collaborato con l’ufficio del Procuratore, rispettando le richieste di documenti, dati e altre informazioni. Continueremo allo stesso livello di collaborazione durante le indagini”. L’ex “padrone” del calcio mondiale non è in custodia cautelare ed è libero di muoversi, anche se di fatto è da maggio che non lascia la Svizzera. Anzi, nel corso del Comitato esecutivo, la Fifa ha deciso di spostare la sede della prossima riunione dal Giappone a Zurigo, visto che il Paese del Sol Levante ha un trattato di estradizione con gli Stati Uniti e Blatter e diversi altri funzionari rischiano l’arresto degli investigatori americani (LEGGI QUI). Per il numero uno dellaFifa ha parlato il legale americano Richard Cullen puntualizzando che “Blatter ha offerto piena collaborazione alle autorità svizzere nell’inchiesta aperta nei suoi confronti. I contratti oggetto dell’inchiesta della procura elvetica sono stati adeguatamente preparati e concordati dallo staff della Fifa”.


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