Neymar, chieste condanne pesanti per i presidenti del Barcellona

Neymar, chieste condanne pesanti per i presidenti del Barcellona
14 aprile 2015

L‘Avvocatura dello Stato spagnolo ha chiesto la condanna a due anni e tre mesi di carcere per il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, e a sei anni e nove mesi per il suo predecessore, Sandro Rosell, per i reati fiscali connessi all’ingaggio del calciatore brasiliano Neymar.

Al Barca come persona giuridica sono contestati gli stessi reati contro il Tesoro addebitati ai suoi dirigenti e una multa pari a 22,2 milioni di euro: 4,8 relativi alla tassazione per il 2011; 13,5 corrispondenti a 2013 predefiniti; e 3.8 relativi all’anno fiscale 2014.

In particolare, l’avvocatura dello Stato attribuisce a Bartomeu reati fiscali commessi nel 2014 e chiede per lui una multa di 3,8 milioni di euro, mentre accusa Rosell di due reati fiscali commessi nel 2011 e nel 2013 per i quali chiede multe per un importo di 25,1 milioni.

In sede di responsabilità civile, le contestazioni dell’accusa potrebbero comportare la condanna per il Barca e Rosell a 9,5 milioni di euro, e per il il club e Bartomeu altri 1,9 milioni.

Il caso nacque dopo le denunce di un socio del Barca, Jordi, dopo la firma di Neymar, contro l’allora presidente Sandro Rosell, che fu costretto a dimettersi.


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