Crollo Roma a Bologna, squadra in ritiro punitivo. Di Francesco rischia, Pallotta: “Sono disgustato”

Crollo Roma a Bologna, squadra in ritiro punitivo. Di Francesco rischia, Pallotta: “Sono disgustato”
24 settembre 2018

La Roma esce sconfitta dal match della quinta giornata in casa del Bologna: 2-0 per i felsinei, che non avevano segnato nemmeno un goal nelle prime 4 giornate. Giallorossi dunque fermi a quota 5, -5 dal quarto posto, più vicini al terz’ultimo posto occupato da Empoli e ora dalla squadra di Filippo Inzaghi con 4 punti.

Squadra in ritiro punitivo a Trigoria fino al prossimo impegno, il turno infrasettimanale di Serie A: mercoledì sera all’Olimpico arriva la ‘cenerentola’ Frosinone, sfiuda sulla carta facile ma che proprio per questo non si può fallire. E subito dopo ci sono il derby e il secondo turno di coppa.

Un inizio di stagione considerato inaccettabile dal presidente James Pallotta, che parlando a romapress.us si è detto “completamente disgustato”.

Oltre ai risultati negativi, pesano la confusione tattica e l’atteggiamento molle della squadra, lo stesso esibito in certa misura anche in Champions League.

E così Di Francesco rischia: si stagliano sullo sfondo le ombre di Paulo Sousa (che starebbe trattando la rescissione con il Tianjin Quanjian, proprio in vista di un possibile ingaggio europeo), Montella e soprattutto Antonio Conte.

Non manca peraltro chi difende il tecnico: il centrocampo è stato indebolito infatti dalle cessioni di Nainggolan e di Strootman, quest’ultima a mercato chiuso.

La stessa cessione del belga però sembra essere arrivata su indicazione di Di Francesco e non convince la collocazione di Pastore nel ruolo per lui inedito di mezz’ala.

Dal canto suo, l’ex giocatore dei capitolini usa toni duri nel post-partita: “Ora basta, sarò costretto a cambiare. Non so se modificherò il modulo ma di certo devo trovare gli uomini giusti, più che i giocatori giusti.

Non contano i numeri ma l’atteggiamento. E questo non si può allenare, bisogna avere la cattiveria dentro. Perché se vediamo i numeri dicono che abbiamo fatto la partita, con il 72% di possesso palla ma non basta. Bisogna avere la personalità di fare giocate importanti e creare superiorità numerica o finalizzare le occasioni. E se non lo fai è solo demerito tuo.

A Milano potevamo vincere e invece con leggerezza abbiamo preso gol nel finale, oggi abbiamo sbagliato un gol da un metro… E questo è vero che si può allenare, ma devi soprattutto avere la cattiveria dentro”.

Per ora la Roma va avanti con Di Francesco, perché la barca non è ancora affondata e comunque gli impegni ravvicinati renderebbero complicato rimpiazzarlo. Ma il credito per gli ottimo risultati della scorsa stagione sembra già esaurito e si naviga a vista.

TABELLINO. BOLOGNA-ROMA 2-0. Marcatori: 36′ Mattiello (B), 14′ st Santander (B)

Bologna (3-5-2): Skorupski; De Maio, Danilo, Calabresi; Mattiello, Svanberg (16′ st Mbaye), Nagy, Dzemaili, Krejci; Falcinelli (21′ st Okwonkwo), Santander (35′ st Destro). A disp.: Da Costa, Santurro, Corbo, Dijks, Gonzalez, Orsolini, Paz, Valencia. All.: Inzaghi

Roma (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio (20′ st Kolarov), Marcano, Cristante (8′ st Pastore), De Rossi, Pellegrini; Kluivert (15′ st Under), Dzeko, Perotti. A disp.: Mirante, Fuzato, Lu. Pellegrini, Juan Jesus, Santon, Zaniolo, Nzonzi, Schick, El Shaarawy, All.: Di Francesco

Arbitro: Massa. Ammoniti: De Rossi, Cristante, Fazio, Pellegrini (R), De Maio, Mbaye (B)


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