Agnelli: “Sì alla terza coppa europea, alla Superlega ed alla Serie A all’estero”

Agnelli: “Sì alla terza coppa europea, alla Superlega ed alla Serie A all’estero”
24 settembre 2018

Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell’ECA (associazione dei maggiori club europei), è intervenuto dal palco del World Football Summit a Madrid aprendo a proposte rivoluzionarie: “Serie A all’estero? Si può. Sì a Superlega e terza coppa”.

Il presidente della Juventus e dell’Eca ha parlato all’apertura dell’evento di Madrid: “C’è bisogno di un calendario internazionale unificato”

“L’obiettivo primario a breve termine è la preparazione di un calendario internazionale unificato“, ha dichiarato. “Al momento ognuno fa come vuole mentre è necessario allineare. I tornei delle varie Confederazioni devono essere disputati in anni pari con riposo per tutti in quelli dispari.

I calciatori non sono macchine e se sfruttati al massimo livello si rompono facilmente, esattamente come le Formula 1: se si esagera cedono. Bisognerebbe prevedere pause internazionali a settembre e novembre, togliendo quella di ottobre, e una terza a giugno, alla fine della stagione dei club. Poi tutti a riposo: è necessario razionalizzare.

Sulla possibilità di giocare all’estero alcuni match di Serie A: “So che qui in Spagna il tema è caldo per l’idea di Javier Tebas, che ha lavorato benissimo in questi anni per far crescere nel mondo il marchio della Liga, di portare una gara di campionato negli Stati Uniti.

In Italia abbiamo già esportato la Supercoppa ma è più facile, visto che è fuori dal calendario. Abbiamo l’esempio di grandi competizioni come la Nfl o la Nba che esportano le proprie partite, quindi la cosa va considerata.

L’idea per tutti è quella di raggiungere un’audience globale e per questo viaggiamo durante l’estate verso l’Asia o gli Stati Uniti. L’importante però è che con la Uefa si trovi una soluzione comune per tutti e non ci si limiti a iniziative isolate”.

Sulla una Superlega che vada a sostituire l’attuale Champions League (o ad affiancarsi ad essa): “Ne abbiamo già parlato e continueremo a farlo. L’idea di campionati transnazionali è sul tavolo perché l’esperienza dei diritti tv venduti in maniera comunitaria e non singola ci ha insegnato che uniti si guadagna di più, il prodotto si vende meglio”.

Torna sulla proposta di una terza coppa europea: “Si era parlato di allargare l’Europa League da 48 a 64 squadre mentre è meglio ridurla a 32 e creare un’altra competizione con lo stesso numero di squadre. Verrebbero coinvolti lo stesso numero di club ma con un trofeo internazionale in più da vincere e la possibilità di creare competizioni equilibrate che sono più interessanti e dove tutti possono crescere”.

LEGGI ANCHE: Crollo Roma a Bologna, squadra in ritiro punitivo. Di Francesco rischia, Pallotta: “Sono disgustato”


Condividi:


Commenti