Il CONI dà ragione alla Virtus Entella: deve tornare in Serie B. Ma nel frattempo ha esordito in C… Ed il TAR smentisce sé stesso

Il CONI dà ragione alla Virtus Entella: deve tornare in Serie B. Ma nel frattempo ha esordito in C… Ed il TAR smentisce sé stesso
20 settembre 2018

Si fa ulteriormente più complessa (se mai fosse possibile) la questione del format della Serie B (e della Serie C) in corso: il Collegio di Garanzia del CONI (non più presieduto da Frattini) ha accolto il ricorso della Virtus Entella, che vede ora incrementare le sue possibilità di giocare nella serie cadetta, anche se nel frattempo ha esordito in Serie C (vittoria per 3-1 in casa del Gozzano).

Nel frattempo il TAR, stessa sezione ma diverso presidente, si rimangia di fatto la decisione di qualche giorno fa riguardo al ricorso della squadre che aspirano al ripescaggio.

Ma andiamo con ordine.

La Virtus Entella si è classificata quart’ultima nello scorso campionato ed è retrocessa dopo aver perso il play-out con l’Ascoli. Classifica alla mano, con il Cesena penalizzato, sarebbe stata la prima a dover essere ripescata in B.

La squadra bianconera è infatti stata sanzionata con 15 punti in meno sulla classifica della stagione in corso nel primo grado del processo in cui veniva accusato di plusvalenze gonfiate con il Chievo, ma essendo la società fallita il processo è rimasto per così dire… in sospeso.

Su quella sentenza e la sua applicazione la società di Chiavari ha fatto ricorso, vedendosi riconoscere come valida la sua tesi: quella sentenza deve essere applicata.

Se la decisione verrà confermata, la squadra ligure giocherà in una Serie B che tornerebbe in numero pari, 20, dovendo recuperare le prime 4 giornate contro le squadre che hanno riposato in ciascuno dei primi 4 turni di campionato, includendo quello del prossimo week-end.

Quanto alle altre 5 società (Pro Vercelli, Catania, Novara, Siena e Ternana): il TAR del Lazio, che in un primo momento ha accolto la richiesta di sospensiva dei campionati avanzata dalla Pro Vercelli, ha successivamente accolto quella della FIGC dell’annullamentodi questo provvedimento.

Il caos continua e la matassa non verrà dipanata prima della fine di settembre; a meno di un intervento del governo a mettere la parola fine a questa farsa.


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