Raikkonen punge la Ferrari: “Aiutare Vettel? Ho solo una macchina”. E prende in giro i giornalisti

Raikkonen punge la Ferrari: “Aiutare Vettel? Ho solo una macchina”. E prende in giro i giornalisti
13 settembre 2018

Conferenza stampa scoppiettante a Singapore in vista del GP di domenica prossima: Kimi Raikkonen, che dall’anno prossimo lascerà il volante della sua Ferrari a Leclerc e tornerà in Sauber (primo suo team in Formula 1), non risparmia frecciate alla Rossa e ai giornalisti. Conferma inoltre il rumour su Monza: lì gli fu comunicato che non gli sarebbe stato rinnovato il contratto.

“Penso che sappiate già cosa è successo, che altro volete sapere?”, esordisce il finlandese, a riguardo del suo futuro. “Non è stata una decisione che ho preso io”.

Ha firmato un biennale per la Sauber, un team non di primissimo livello (terz’ultimo in classifica costruttori con 19 punti). Questo il suo commento: “Ci sono differenze fra le macchine, non ci sono molte auto sullo stesso livello ma è sempre stato così. Vedremo cosa accadrà in futuro.

Son tornato lì perché ho voluto farlo, non so cosa mi succederà ma ho deciso di ricominciare dal team in cui ho iniziato. Ho i miei motivi e sono contento così, non mi interessa cosa pensino gli altri”.

E prosegue: “A Monza ho saputo che non avrei più guidato per la Ferrari. Lì ho cominciato anche a parlare con la Sauber, perché conosco delle persone che lavorano lì. C’è stata questa opportunità e l’ho colta, non c’è stato un progetto partito tanto tempo fa”.

Gli chiedono cosa lo spinga a continuare alla soglia dei 40 anni, se la passione o altro: “Passione? No, non ne ho… Rimango in Formula 1 solo per un giocho mentale, per farmi fare domande dai giornalisti”.

Poi, più serio: “Ho sempre detto che mi fermerò quando non avrò più interesse, gareggiare mi piace e questo è l’unico motivo per cui continuo. Tutte le cose accessorie fanno parte del pacchetto, non si può scegliere solo l’aspetto che piace”.

Aiuti a Vettel in ottica campionato piloti? “Scelgo quello che sembra giusto per me, non mi interessano numeri o altro. Ho firmato il mio contratto come pilota e sono interessato a svolgere un ruolo di questo tipo. Non so cosa succederà in futuro, ma non ho accordi che stabilisca un mio incarico dirigenziale in futuro.

Aiutare Vettel a vincere il titolo? Io posso guidare solo una macchina, si parla sempre di aiutare o meno. È sempre facile parlare da fuori, in pratica è difficile fare le cose giuste. Ovviamente conosciamo le nostre regole interne e sono piuttosto semplici”.

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