Taekwondo, radiato il biolimpionico Steven Lopez per abusi sessuali. La vittima: “Finalmente sono stata creduta”

Taekwondo, radiato il biolimpionico Steven Lopez per abusi sessuali. La vittima: “Finalmente sono stata creduta”
9 settembre 2018

Steven Lopez, americano bicampione olimpico di taekwondo (oro a Sydney 200 e Atene 2004) nonché 5 volte campione del mondo, è stato squalificato a vita per aver abusato sessualmente di Nina Zampetti, connazionale e atleta anche lei di taekwondo, minorenne all’epoca dei fatti.

La decisione, che precede una sentenza di tribunale che ancora non è stata pronunciata, è stata assunta dall’agenzia statunitense U.S. Center for SafeSport e segue analogo provvedimento (dunque confermato) di aprile della World Taekwondo.

“Dopo tanti anni in cui ho cercato di spiegare alla mia famiglia la verità è finalmente venuta alla luce”, ha dichiarato la 32enne Zampetti a Usa Today

Lopez, ormai 39enne, nel 2000 avrebbe abusato dell’allora 14enne. L’ormai ex atleta nega tutte le accuse e attraverso il suo avvocato Howard Jacobs si appellerà contro la radiazione.

Ad aprile il fratello e coach Jean Lopez era stato sospeso a vita per accuse identiche, ma la sua sospensione è stata provvisoriamente sospesa dopo il suo appello.

Nel frattempo, altre quattro donne hanno accusato i fratelli Lopez di violenza sessuale: tra di loto l’ex-fidanzata di Steven, Mandy Meloon (terza classificata in Coppa del Mondo nel 1997 e nel 2005), che lo ha accusato di aver fatto irruzione nel suo appartamento dopo la separazione nel 2004 per maltrattarla. La relazione era terminata anche per le violenze fisiche subite dalla donna per 6 anni.

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