Tragedia Genova, l’ex Cagliari Capello: “Sono rimasto attaccato ad un pilone”

Tragedia Genova, l’ex Cagliari Capello: “Sono rimasto attaccato ad un pilone”
16 agosto 2018

Tra coloro che hanno vissuto l’orrore del crollo del Ponte Morandi a Genova (14 agosto, oltre 40 morti accertate) l’ex calciatore Davide Capello, in passato anche al Cagliari: “Era una scena da film, un’apocalisse. Sono rimasto attaccato ad un pilone, non so come. Sono un miracolato”.

Nella Serie B 2003-2004 Capello difese in due partite i pali del Cagliari allora allenato da Gian Piero Ventura prima ed Edy Reja, poi promosso in Serie A.

La sua carriera di calciatore però non decollò, in seguito Capello giocò in C2 con Bellunoponte, Olbia, Nuorese e Alghero. Dopo l’esperienza al Savona l’addio definitivo al professionismo ed una nuova vita da vigile del fuoco a Cagliari.

Proprio per la sua professione Davide è abituato a scenari di distruzione, ma non aveva mai vissuto nulla di simile a quanto accaduto la mattinata del 14, quando il crollo di un tratto del ponte ha causato la tragedia (probabile il rinvio di Sampdoria-Fiorentina per motivi logicisti e comunque di entrambe le partite delle genovesi per lutto).

Questo il racconto a Sky TG 24 di Davide, incolume nonostante un volo di 30 metri: “Ho visto la strada crollare, sono uscito dalla macchina e sono rimasto attaccato a un pilone, non so come.

Non capisco ancora come la mia macchina non sia stata schiacciata, io ero riuscito a uscire e sono andato giù. Mi hanno aiutato alcune persone che erano lì, poi sono arrivati i soccorsi. Era una scena da film, un’apocalisse.

Sono un miracolato, non ho un graffio. Ma è impensabile che possa succedere una cosa del genere in una delle strade più trafficate d’Italia”.

Negli attimi successivi al crollo Capello ha chiamato il padre: “Gli ho detto: ‘Babbo, è precipitato il ponte mentre io stavo passando e sono caduto con l’auto. Non ti preoccupare, sono salvo’”.

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