Palermo, l’estate delle beffe: dai palloni di Frosinone al Parma salvo. E c’è lo sberleffo dell’ex Lucarelli

Palermo, l’estate delle beffe: dai palloni di Frosinone al Parma salvo. E c’è lo sberleffo dell’ex Lucarelli
23 luglio 2018

Il Parma prenderà parte alla prossima Serie A, anche se è pesante la sentenza nei confronti del club emiliano: svanisce così la speranza del Palermo di tornare nella massima serie già dalla prossima stagione; e, come spiegato da Maurizio Zamparini nel ritiro friulano, ciò significherà anche mercato al ribasso.

Ma è davvero solo l’ultima di una serie di beffe per la società del capoluogo siciliano.

I Ducali, finiti a processo per i messaggi di Calaiò a De Col (chiedeva indirettamente all’ex compagno un atteggiamento morbido nel match decisivo), subiscono una penalizzazione di 5 punti, da scontare però nel prossimo campionato; 2 anni di squalifica per l’attaccante.

L’EX LUCARELLI. Giovedì scorso Alessandro Lucarelli, capitano parmense che ha appena appeso le scarpe al chiodo nonché ex rosanero, accusava il Palermo di fare la parte dei ‘puri’ e delle vittime malgrado ‘siano ogni settimana nei tribunali’.

RICHIESTE DELLA PROCURA. La Procura aveva chiesto un -2 da applicare allo scorso campionato di Serie B o, in subordine, -6 nella prossima stagione nella massima serie; e 4 anni di squalifica per il giocatore.

Se fosse stata accolta la prima richiesta, sarebbe subentrato nella promozione il Palermo: il Parma sarebbe infatti scivolato in classifica sia dietro il Frosinone (però promosso attraverso il play-off, anche questo discutissimo) ed i siciliani.

FROSINONE. Prima del processo al Parma, i siciliani avevano appunto subito la clamorosa scorrettezza dei panchinari del Frosinone, documentata da Sky.

L’andata del finale play-off era terminata 2-1 per i rosanero, cui al Benito Stirpe serviva un pareggio: finisce invece 2-0 per i ciociari (secondo goal in pieno recupero), negato un rigore agli ospiti e partita terminata con l’invasione di campo.

Ma il Frosinone se l’è cavata con 2 giornate a porte chiuse.

‘MAFIA’. Qualche ora prima del match, alcuni tifosi frusinati avevano dato dei ‘mafiosi’ ai giocatori palermitani.

RISCHIO PROCESSO. La stessa società siciliana, va detto, rischia penalizzazioni o peggio: accuse di falso in bilancio e autoriciclaggio per Zamparini, per cui è stato già sequestrato un milione di euro al club. 

ORA TOCCA AL CHIEVO. Nei prossimi giorni prevista la sentenza di primo grado per il Chievo, la cui posizione appare molto delicata: chiesto il -15, che significherebbe Serie B, per gli scambi con valutazioni gonfiate con il Cesena, nel frattempo fallito.

In caso di penalizzazione verrà riscritta la classifica dell’ultima stagione. Ed il Crotone, che ha chiuso terz’ultimo con 5 punti in meno dei veneti, ora spera.


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