Milan, il TAS: “Situazione migliore con nuova proprietà”. Ma la UEFA può bloccare il mercato

Milan, il TAS: “Situazione migliore con nuova proprietà”. Ma la UEFA può bloccare il mercato
20 luglio 2018

È ufficiale la sentenza del TAS, sentenza UEFA ribaltata e Milan riammesso alla prossima edizione dell’Europa League: il tribunale svizzero si riserva di pubblicare le motivazioni della sentenza in maniera dettagliata in un secondo momento, ma intanto spiega i punti fondamentali della stessa.

In particolare, è stata ritenuta sproporzionata l’esclusione dalla coppe e da Losanna precisano come con il recente cambio di proprietà la situazione finanziaria del club sia migliorata.

IMPEGNO TRIENNALE. Insomma, per il Tribunale Arbitrale per lo Sport con il fondo Elliott è certamente più solida e di prospettiva la continuità aziendale.

Ha probabilmente avuto un peso l’impegno triennale sottoscritto dai legali di Elliott di fronte al TAS, a smentire la possibilità che vendesse al più presto il club per realizzare un profitto.

SECONDA RICHIESTA RESPINTA: BLOCCO DEL MERCATO. È stata tuttavia respinta la seconda richiesta dei rossoneri, cioè che la UEFA venga obbligata a proporre al club un settlement agreement, come quello sottoposto a Roma ed Inter.

Ciò significa che la UEFA non potrà escludere il Milan dalle coppe ma può comunque erogare altre sanzioni, come il blocco del mercato per una o due sessioni fino al raggiungimento di determinati parametri economici, sempre nell’ottica del fair play finanziario.

E dato che la UEFA aveva già negato a suo tempo il s.a., pare probabile che si vada verso una sanzione diversa.

LEGGI ANCHE: La Procura di Milano indaga su Yonghong Li per falso in bilancio


Condividi:


Leggi anche:
De Laurentiis: "L'uccellino mi ha detto che Roma e Liverpool hanno la stessa proprietà". Pallotta: "Che s'è fumato?"
Commenti