Milan, la Procura indaga su Yonghong Li per falso in bilancio

Milan, la Procura indaga su Yonghong Li per falso in bilancio
20 luglio 2018

La Procura di Milano ha aperto un’indagine su Yonghong Li, ex proprietario del Milan per falso in bilancio.

L’indiscrezione è del Corriere della Sera ed arrivaquasi in contemporanea con la sentenza del TAS, che ha clamorosamente riammesso i rossoneri in Europa League 8ribaltando così la precedente sentenza decretata dall’UEFA).

INDAGINE. La Procura del capoluogo lombardo mira a fare chiarezza su una situazione in fondo assai nebulosa anche agli occhi dei tifosi: come è possibile che il misterioso imprenditore cinese abbia speso circa 740 milioni per l’acquisto della società e una cinquantina circa per la gestione nel corso della stagione scorsa, salvo poi perderla per non aver versato i 32 milioni dell’ultima rata dell’aumento di capitale?

Nell’aprile del 2017 (praticamente alla vigilia del derby) aveva completato l’acquisto, facendosi prestare 303 milioni dal fondo internazionale Elliott, da ripagare entro ottobre 2018: circa 380 milioni con gli interessi.

Tra gli accordi era previsto che Elliott facesse da garante in caso di eventuali mancanze di Li, come appunto accaduto per i 32 milioni, e che in caso di mancata restituzione prendesse possesso del club, come poi avvenuto in seguito al procedimento legale in Lussemburgo.

Nel corso dei 15 mesi di proprietà del Milan Li ha sempre affrontato le scadenze per la gestione ordinaria pagando all’ultimo momento, salvo nell’ultimo caso quando non ha saputo far fronte all’impegno.

Non risulta al momento un’indagine nei confronti di Fininvest, che era tecnicamente proprietaria della società prima del passaggio di mano, né di Berlusconi.

A cui però va rivolta inevitabilmente un’osservazione: aveva assicurato che avrebbe ceduto a persona affidabile, difficilmente si può definire Yonghong Li tale.

LEGGE ANCHE: Elliott pronto al botto: Conte da subito per la panchina, si decide nel prossimo CdA

 


Condividi:


Commenti