Wanda/2: “Ecco com’è nata la storia con Mauro, si è innamorato della mia personalità”

Wanda/2: “Ecco com’è nata la storia con Mauro, si è innamorato della mia personalità”
18 luglio 2018

Wanda Nara, nell’intervista alla rivista argentina Gente, parla di come sia nata la relazione con Mauro Icardi, l’attaccante e capitano dell’Inter da cui ha avuto due bimbe, e della sua mancata convocazione al Mondiale malgrado abbia vinto per la seconda volta il titolo di capocannoniere della Serie A.

Nella prima parte del suo dialogo con Gente si era soffermata sulle foto emerse qualche giorno fa, scattate senza filtri, in cui appariva assai diversa dal solito, appesantita e con una cellulite che non si era mai notata.

La moglie-agente descrive la Selección come un ‘circolo chiuso’ e imputa all’ormai ex c.t. Sampaoli scarsa autorevolezza.

PERCHÉ MAURO SI È INNAMORATO DI TE? “Sono una donna che non ha filtri, intelligente, divertente, senza cattiverie. Mauro era mio amico all’inizio. Mi ha conosciuta e si è innamorato di me come persona, del mio modo di essere.

L’aspetto fisico può cambiare, ma la mia personalità resta la stessa. Sono una guerriera che difende la sua famiglia. Guadagno per conto mio, non voglio sentirmi dipendente.

Mi sono innamorata di lui perché è diverso da tutti. Ama i bambini, gli piace stare in casa ed è un puro, ha sentimenti puri. È sincero, leale, fedele e forte”.

NIENTE MONDIALE PER MAURO. “Non è stata una sorpresa la non-chiamata di Sampaoli, sapeva che c’erano altri giocatori che meritavano di dire addio alla Selección giocando un altro Mondiale.

Come ho visto l’Argentina? Male. Quello che passa è che si tratta di un circolo chiuso che voleva un’altra opportunità.

Perché le cose cambino serve un tecnico con la forza e il carattere di prendere da solo le sue decisioni, senza subire pressioni di nessuno. Tutti vogliamo l’Argentina campione del mondo”.

Notizia di due giorni fa è proprio l’esonero di Sampaoli, che rinuncia al suo contratto con le federazione argentina accontentandosi di 2 milioni di euro circa.

COME AVREBBE GIOCATO L’ARGENTINA CON MAURO? Io dissi a Sampaoli che Mauro è il miglior centravanti che abbia l’Argentina, ma anche uno che ti cambia il gruppo in positivo: è un leader ed ha un carattere positivo”.

COME TI SENTI QUANDO TI CHIAMANO ‘LA REGINA DELLE WAGS’? “Non credo di esserlo, ma sì, mi sento la ‘capitana’ e la responsabile di accogliere la famiglia di tutti i nuovi giocatori dell’Inter. E questo manca nella Seleccion.

Non ho mai escluso una moglie, mai l’ho fatta sentire a disagio per il fatto che io sto all’Inter da più tempo.

In altre squadre le mogli non si frequentano, c’è una guerra di ego.

Non si parlano, ognuna si fa la sua storia. Io cerco di fare gruppo, e questo si riflette anche nella tranquillità dei giocatori, che possono pensare solo a giocare e non si devono preoccupare di altre cose”.

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Que la cuenten como quieran 😉

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