Esce anche la Spagna! Fa il record di sempre di passaggi ma non tira mai, la Russia vince ai rigori

Esce anche la Spagna! Fa il record di sempre di passaggi ma non tira mai, la Russia vince ai rigori
1 luglio 2018

Dopo Argentina e Germania cade un’altra big del Mondiale, la Spagna, battuta a sorpresa dalla Russia: 4-5 dopo i rigori (1-1 i tempi regolamentari, il punteggio non cambia nel supplementare).

Ai quarti i padroni di casa affronteranno la vincente di Croazia-Danimarca, in programma alle 20.00.

Vantaggio dei campioni del mondo 2010 al 12′ con l’autogol di Ignashevich, pareggio su rigore trasformato da Dzyuba al 41′: sul corner di Samedov lo stesso Dzyuba aveva colpito di testa, ma Piqué ha respinto ‘pallavolisticamente’.

RECORD (DI SEMPRE!) DI PASSAGGI. Gli uomini di Cherchesov conducono una partita intelligente, basata in sostanza sulla difesa con lo scoperto tentativo di arrivare ai tiri dagli 11 metri, facilitati però in questo dalla squadra del neo-tecnico Hierro, che porta avanti invece una tattica incomprensibile.

Gli iberici infatti sembrano quasi evitare di tirare, giocano soprattutto sui passaggi in una sorta di tiki-taka 10 volte meno efficace e 100 volte più noioso: ne risulta il record assoluto di passaggi (almeno da quando esistono le statistiche, anni ’60), 1114 effettuati.

La prima vera parata di Akinfeev arriva all’85’, su un tiro di Iniesta, che era partito dalla panchina: subito dopo blocca il tentativo di Aspas. Poi c’è il miracolo su Rodrigo nei supplementari.

Solo 2 vere occasioni, 3 volendo contare la conclusione di Ramos poi deviata nella propria rete da Ignashevich: la chiara superiorità tecnica produce solo questo.

RIGORI. Finisce ai rigori dopo l’1-1 dei regolamentari: i russi trasformano tutti i loro tiri dal dischetto e non hanno bisogno nemmeno del quinto, perché l’eroe di giornata Igor Akinfeev respinge le conclusioni di Koke (centrale) e, in modo assolutamente spettacolare, quella di Aspas.

Il portiere riesce infatti a respingere il tiro quando ormai è a terra, alzando il piede e scalciando via il pallone, ricordando quasi una mossa da karate.

Siamo quasi ai livelli di epicità di Jashin, l’unico portiere vincitore di Pallone d’Oro, nel 1963.

QUARTO CAMBIO. Per la prima volta nella storia del calcio si è avuto il quarto cambio, possibile nel supplementare: entra al 97′ Erokhin per Kuzyayev, al 104′ Rodrigo per Asensio.

MORTE DEL TIKI-TAKA. Il cosiddetto tiki-taka, il gioco basato su una fitta trama di passaggi volta ad aggirare l’avversario, è morto oggi, due volte: con l’esecuzione pessima dei suoi interpreti e con la sconfitta, simbolica quanto in fondo forse anche meritata.

Sembra infatti la giusta punizione del Dio del Calcio per aver annoiato a morte milioni di persone, praticamente rinunciando a giocare per 120 minuti, salvo 2 singoli acuti.

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Il grafico del sito optasports.com sui passaggi effettuati dalla Spagna (frecce gialle) durante il match


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