Le intercettazioni di Zamparini. E la procura accusa: “Così in 4 anni ha svuotato le casse del Palermo”

Le intercettazioni di Zamparini. E la procura accusa: “Così in 4 anni ha svuotato le casse del Palermo”
29 giugno 2018

Sono emerse alcune delle intercettazioni riguardanti l’inchiesta sul Palermo e su Zamparini, indagato con altri soggetti per (tra le altre cose) autoriciclaggio e falso in bilancio, per cui è stato disposto il sequestro di 1 milione di euro allo stesso Palermo.

Si legge fra l’altro di come il consulente di Baccaglini, l’ex ‘Iena’ rappresentante del gruppo che ha trattato l’acquisto della società, parli di “debiti per 60 milioni: anche se ce lo regalasse, partiremmo con un -60 milioni”.

La Procura inoltre ricostruisce il percorso attraverso cui Zamparini in 4 anni avrebbe sottratto circa 47 milioni alle casse del club.

FINANZIAMENTI FASULLI. Attraverso società lussemburghesi riconducibili a lui, Maurizio Zamparini dal 2014 ad oggi avrebbe sottratto 47 milioni alle casse del Palermo: “Per tirarli via dalle grinfie della Pencil”, come afferma il patròn rosanero parlando con la segretaria, nell’intercettazione pubblicata da ‘Repubblica’.

Pencil Hill è una società che vantava un credito di 15 milioni per l’affare Dybala.

In particolare, secondo il gip Fabrizio Anfuso le società Std ed Alyssa (quest’ultima ha acquistato la Mepal, che detiene i diritti di sfruttamento del marchio Palermo), erano utilizzate a questo scopo.

Alla Mepal, per usare le frasi nelle carte, arrivavano grandi somme dalle casse del Palermo “per significativi investimenti nel settore sportivo”, quando in realtà questa società “non ha operatività in campo economico”.

E lo stesso Zamparini definisce Mepal “una scatola vuota, una società che non ha mai fatto nulla”, riporta ancora Repubblica.

‘DISPERATO’. Angelo Baiguera, stretto collaboratore di Zamparini, ha dichiarato in veste di testimone: “Zamparini mi ha spesso confidato di essere in difficoltà finanziarie, sia personalmente sia con le società, e di avere debiti per 100 milioni di euro. È disperato.

Mi sono chiesto come sia riuscito a sfuggire ai pignoramenti dei suoi creditori”.

Il meccanismo usato con Mepal avrebbe comportato la sottrazione oltre 20 di milioni di euro.

Fra il denaro che Zamparini voleva nascondere al fisco ci sono poi oltre 23 milioni di euro con cui ha finanziato la Std, la finanziaria di famiglia.

Il totale sarebbe intorno ai 47 milioni sottratti in 4 anni.

Il gip sottolinea “sia la finalità scellerata dei reiterati finanziamenti infragruppo eseguiti per frodare il fisco, sia i retroscena delle compravendite del marchio fra società riconducibili sempre a Zamparini unicamente per sistemare i bilanci”.

Gli ultimi 3 bilanci del Palermo sarebbero insomma falsificati. Ed anche il nuovo presidente Giammarva “non poteva non sapere”.

IL DIETROFRONT DI BACCAGLINI. Come noto,  dopo diversi mesi era naufragata la trattativa fra il gruppo di Paul Baccaglini e Zamparini.

Zamparini parlò di mancate garanzie di investimento, ma i consulenti di Baccaglini nella resivisione dei conti del Palermo (in primis Piero Belloni Peresutti), dopo 6 mesi di approfondite analisi, avevano stabilito l’esistenza di un’esposizione debitoria per 60 milioni.

Tra le intercettazioni, questa conversazione fra Belloni Peresutti e Baccaglini: “In questo momento la situazione è sostanzialmente in decozione [condizione di insolvenza, presupposto della dichiarazione di fallimento di una società, n.d.r.].

Se io dovessi fare il curatore fallimentare del Palermo, ci metterei una pietra sopra, valuterei la società insolvente”.

E ancora: “Anche se ce lo regalassero [s’intende naturalmente il Palermo], lo pagheremmo comunque 60 milioni”.

IL DESTINO DEL PALERMO E LA SERIE A. Il Parma andrà a processo sportivo per il messaggio Whatsapp di Calaiò a De Col e potrebbe perdere la Serie A, esito su cui per la verità non in molti scommettono.

In teoria, con il Frosinone terzo già promosso attraverso il play-off, sarebbe il Palermo quarto in tal caso a beneficiarne.

E solo la Serie A con i relativi diritti TV potrebbe salvare la società di Viale del Fante.

Anche dovesse venire condannato il Parma, il Palermo rischia però a sua volta per i possibili reati finanziari, in termini di punizione della giustizia sia sportiva che ordinaria.

Una situazione delicata e sportivamente drammatica, che sembra replicare per il possibile esito analogo la parabola che fu già del Venezia di Zamparini.

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