Giornalista baciata, abbracciata e scapigliata da tifosi: “C..zo, non si può lavorare così”

Giornalista baciata, abbracciata e scapigliata da tifosi: “C..zo, non si può lavorare così”
23 giugno 2018

Malin Wahlberg, giornalista svedese di Aftonbladet, ha intervistato alcuni tifosi connazionali prima del match con la Corea del Sud, poi vinto dagli scandinavi; ma è stata infastidita da alcuni di loro, che l’hanno baciata, abbracciata e poi scapigliata.

La reporter sul momento ha fatto buon viso a cattivo gioco, è arrivato poi lo sfogo proprio attraverso Aftonbladet: “Cazzo, non si può lavorare così. Non farò più collegamenti in diretta”.

E, spiega, parla non solo per sé ma anche per le colleghe che hanno subito un simile trattamento: come appena un paio di giorni fa, sempre in Russia, la colombiana Julieth Gonzalez Theran; o, in precedenza, la messicana Maria Fernanda Mora (che è stata palpeggiata al sedere ed ha risposto in maniera veemente).

LE PAROLE DELLA GIORNALISTA. Lo sfogo nell’intervista con il collega Simon Bank: “Cazzo, non si può lavorare così” [l’espressione svedese usata è “fy fan”, n.d.r.].

E prosegue: “Mi sono sentita a disagio. Ma non riguarda soltanto me, quello che mi è accaduto è l’esperienza di migliaia di donne ogni giorno.

Ci sono persone che si prendono la libertà di fare cose che non hanno diritto di fare. Non credo se ne rendano conto, magari pensano che sia divertente ma non lo è.

Probabilmente non farò più questi [collegamenti in diretta con i tifosi, n.d.r.] durante il Mondiale. Non abbiamo ancora deciso come coprire l’evento in dettaglio e chi li farà dopo, ma non sarò io”.

La censura sui volti è della stessa Aftonbladet TV.

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