Longo, tecnico del Frosinone: “Giusto così, loro non hanno i conti a posto”. La risposta: “Ricorso e tribunale”

Longo, tecnico del Frosinone: “Giusto così, loro non hanno i conti a posto”. La risposta: “Ricorso e tribunale”
17 giugno 2018

È infuocato anche il post-partita di Frosinone-Palermo, il ritorno della finale play-off che ha sancito la promozione in Serie A dei ciociari, dopo quella diretta di Empoli e Parma.

Non solo la grave scorrettezza della panchina della squadra di casa, ad infiammare gli animi anche le parole del tecnico Longo: “Fosse passato il Palermo, sarebbe andata una squadra che non ha il bilancio a posto”.

Non si è fatta attendere la risposta del presidente dei rosanero Giammarva, che ha minacciato di adire le vie legali, e del patròn Zamparini che ha parlato di incontro “illegale”.

LONGO. Così il coach dei frusinati a Sky Sport: “Capisco oggi l’amarezza di non aver visto il Palermo festeggiare, ma il Frosinone è duro a morire ed è giusto che abbia festeggiato in questo momento.

Bisogna ringraziare questo presidente che ha creato una società modello, se c’è un premio va dato a lui, ha creato uno stadio e ha un bilancio a posto. Fosse passato il Palermo, sarebbe andata una squadra che non ha il bilancio a posto. Oggi c’è da essere fieri e orgogliosi di Maurizio Stirpe che ha creato tutto questo”.

Il riferimento è all’istanza di fallimento nei confronti del club siciliano, peraltro rigettata lo scorso marzo.

Sull’episodio dei palloni buttati dalla panchina in campo, durante le fasi di gioco: “Siamo passati per ingenui con il Foggia e ora perché mandiamo un pallone in campo ci fate notare che abbiamo lanciato un pallone in campo… Lasciate stare tutto questo spazio e datelo al Frosinone che ha centrato un’impresa”.

GIAMMARVA E IL RICORSO. A stretto giro di posta la risposta di Giovanni Giammarva, ancora sugli schermi di Sky Sport: “Abbiamo già presentato la riserva per l’omologazione del risultato, successivamente presenteremo ricorso. “.

Si baserà su due punti: il già ricordato episodio dei palloni tirati dentro dalla panchina e l’invasione finale seguita da finale senza il triplice fischio: non si è ripreso a giocare, ma non si è nemmeno sentito il fischio che sancisce la fine del match.

Ha poi continuato, rispondendo questa volta a Longo: “Ci ha sorpreso quanto detto da Longo visto che ha messo in dubbio i bilanci della società Palermo Calcio, bilanci che sono stati certificati anche da tribunali. Su questo farò un ragionamento personale anche per adire attraverso le vie legali. Il problema sta nell’aver detto qualcosa che va oltre lo sport”.

ZAMPARINI. Come spesso gli capita, il patròn friulano non ha seguito il match in diretta (per evitare un eccessivo stress), per cui le sue parole sono arrivate in un momento successivo, attraverso il sito ufficiale della società.

“Credo che l’arbitro abbia cambiato la decisione sul rigore perché assediato e intimidito da tutta la squadra avversaria al punto da non sanzionare col cartellino rosso chi ha dato la testata a Nestorovski davanti ai suoi occhi.

È stato un incontro illegale. Da quel momento in poi l’arbitro ha perso la trebisonda e noi faremo i passi necessari, sperando che il tutto porti ad avere giustizia perché lo spettacolo che ha dato ieri il calcio italiano a Frosinone è stato indecoroso per il comportamento della squadra del Frosinone, non rilevato né sanzionato: né dagli arbitri né dal quarto uomo né dai guardalinee.

Di questi episodi ne stanno accadendo troppi nel calcio e io mi auguro che un ente competente o il nuovo Ministro dello Sport, nel quale credo moltissimo, prenda i provvedimenti per aprire un’inchiesta”.

STIRPE. Una delle prime domande al presidente del Frosinone Maurizio Stirpe, da parte del giornalista Gianluca Di Marzio a Sky, ha riguardato l’episodio dei palloni.

Assai stizzita la risposta, soprattutto nel tono: “Stavamo vincendo 2-0 col goal di Ciano, è chiaro che c’è un’esplosione di gioia se si segue la dinamica dell’azione del gol dopo una sofferenza come quella nei secondi finali [in realtà il lancio è cominciato sull’1 a 0, n.d.r.]

Stasera c’è spazio solo per il Frosinone e per l’ottimo lavoro fatto durante l’anno. Abbiamo meritato in campo e fuori dal campo. Chiedo scusa io per l’episodio dei palloni, ma a mio avviso non perderei tempo a parlare di queste sciocchezze”.

PARMA. Rimane in sospeso anche la questione-Parma: sotto inchiesta i messaggi Whatsapp inviati da 2 giocatori dei Ducali a quelli dello Spezia, 4 giorni prima dell’ultima di campionato.

La vittoria ha regalato la promozione diretta ai gialloblù, in un match ricordato fra l’altro per il grottesco rigore di Gilardino sullo 0 a 0.


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