Stadio Roma, dopo gli arresti rischio sospensione: arriva il Commissario

Stadio Roma, dopo gli arresti rischio sospensione: arriva il Commissario
14 giugno 2018

Il progetto dello stadio della Roma, che aveva ormai superato quasi tutti gli ostacoli burocratici, rischia la sospensione e come minimo verrà posticipato di parecchi mesi, come inevitabile conseguenza dell’arresto di 9 persone per corruzione nelle procedure connesse alla realizzazione dello stesso.

Tra le persone in stato di fermo Luca Parnasi, presidente della società costruttrice Eurnova.

Il tutto quando, non senza un aiuto della politica, si era giunti ormai al termine del lungo iter burocratico, iniziato nel 2012.

Nel frattempo, non è stata nemmeno posata la prima pietra: gli inizi dei lavori erano previsti entro la fine di luglio, a questo punto chissà quando (e se) avranno inizio.

Il procuratore che ha condotto l’inchiesta è stato chiaro: “L’indagine continua, abbiamo altri atti da verificare”.

Verrà nominato un commissario, nominato dal Tribunale, che congela fino a nuovo ordine l’iter burocratico del progetto Tor di Valle: a lui spetterà il compito di vagliare insieme al Comune e alle autorità se tutti gli atti di dell’opera licenziati fino ad oggi siano effettivamente legittimi o se, invece, saranno confermate le condotte illecite ipotizzate dalla magistratura, a carico dei 16 indagati.

James Pallotta, presidente della Roma, ha lasciato la capitale limitandosi a stringate dichiarazioni: “La società non è coinvolta”. Il che è vero ovviamente, ma non toglie certo l’amarezza per un progetto che rischia di sfumare e su cui la Roma ha già investito circa 60 milioni di euro.


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