Presentato il nuovo ct Roberto Mancini. Mezz’ora per non dire nulla

Presentato il nuovo ct Roberto Mancini.  Mezz’ora per non dire nulla
15 maggio 2018

“Orgoglioso e emozionato”. Si presenta così Roberto Mancini, nella sua nuova veste di ct dell’Italia, nella conferenza stampa di oggi, durata poco più di mezz’ora.

“Per me è stato semplice scegliere. Sono orgoglioso di guidare la Nazionale. Ho messo piede a Coverciano per la prima volta nel ’78 con l’under 14. Guidare la Nazionale è la cosa più bella. Felice anche per i miei genitori che penso possano essere orgogliosi. Grazie ai miei allenatori e a quanti hanno contribuito alla mia crescita come persona e come calciatore”.

Nemmeno sul contratto Michele Uva è stato particolarmente generoso. “È un contratto con premialità importanti, in base al percorso che la Nazionale farà”. Per chi si aspettava qualcosa di concreto, sui giocatori che intende convocare, su come far giocare la squadra  azzurra, sui rapporti con le varie under, niente di niente, soltanto frasi fatte e ovvie.

Come quando gli chiedono perché ha rinunciato alla panchina di una squadra come lo Zenit per la Nazionale: “Guidare la Nazionale è la massima aspirazione di ogni allenatore. Magari c’è chi preferisce un club o chi vuol vedere i giocatori tutti i giorni. Penso che per me questo possa essere il momento giusto per poter fare qualcosa per la Nazionale, in un momento così difficile per noi. Vorrei essere un ct per bene e riportare l’Italia dove deve essere. Vorrei essere quello che riuscirà a ricostruire. Credo che ci sarà molto da lavorare, non sarà semplice ma credo che ci riusciremo”.

Come farà giocare la Nazionale? “Ci sonno sempre undici giocatori in campo, non cambia molto. Difficile dire adesso come giocheremo. Voglio conoscere meglio tutti i giocatori prima di decidere come giocheremo. Il modulo e l’atteggiamento verrà deciso sulla base delle caratteristiche della rosa. Mi adatterò alle loro caratteristiche alle loro esigenze”.

Su Balotelli: Mario è un giocatore italiano, probabilmente lo chiameremo, perché fa parte di quei giocatori che vogliamo rivedere. Sono tanti i giocatori che possano essere utili alla Nazionale”.

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“Dovremo affrontare una rosa ampia che consenta di far riposare qualcuno. I club devono aiutare la Nazionale ma ci vuole anche rispetto per le loro esigenze.”

Si è parlato anche di un coinvolgimento di Pirlo: “Con Andrea abbiamo parlato e vedremo cosa vorrà fare. Parleremo anche con Buffon, vedremo”.

Mancini non chiede stage e si è pronunciato anche sulle seconde squadre, dicendosi favorevole: “Speriamo che ci giochino tanti calciatori italiani”.
Diplomatico e reticente anche sul rapporto con i selezionatori delle varie under: “Il Ct ha l’obbligo di stare vicino alle selezioni giovanili. Personalmente lo farò ma senza invadere le prerogative dei rispettivi staff tecnici.”

 


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