Festeggiò il goal a Marzabotto con il saluto romano e la maglia di Salò: squalificato 8 mesi

Festeggiò il goal a Marzabotto con il saluto romano e la maglia di Salò: squalificato 8 mesi
13 marzo 2018

Si chiude con una squalifica di 8 mesi la vicenda del saluto romano da parte di Eugenio Maria Luppi, calciatore della Futa 65, che andò in scena il 12 novembre scorso sul campo del Marzabotto, cittadina nota per le tristi stragi perpetrate nel ’44 da esponenti della Repubblica di Salò, che costarono la vita a 770 persone.

Un episodio che ovviamente fece indignare gli abitanti di Marzabotto e non solo, né aiutò a placare gli animi il giocatore dilettante che, dopo essersi inizialmente scusato, spiegò poi di aver semplicemente voluto imitare il calciatore inglese Alan Shearer.

La FIGC aveva chiesto una squalifica di 12 mesi e la sospensione dalle attività federali. La Procura federale della FIGC ha però incredibilmente escluso l’aggravante della premeditazione, malgrado il gesto sia avvenuto appunto nella cittadina in provincia di Bologna ed il giocatore avesse sotto una maglia “repubblichina”.

Paradossalmente, la vicenda comportò per il giocatore un doppio salto di categoria: il Futa 65, club di seconda categoria, lo cedette infatti al Borgo Panigale, che milita nel campionato di Promozione.

Andrea De Maria, deputato del Pd, ha commentato così la sentenza: “La mobilitazione per chiedere alla FIGC di intervenire sull’accaduto ha ottenuto un buon risultato. L’impegno antifascista deve proseguire”.


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