Pyeongchang, i ristoranti sfidano il governo e continuano a vendere carne di cane

9 febbraio 2018

Quasi tutti i ristoranti della contea di Pyeongchang, dove si è appena svolta la cerimonia d’inaugurazione della 23esima Olimpiade invernale, hanno sfidato la richiesta del governo di non servire carne di cane fino alla fine della rassegna olimpica, come dichiarato da Lee Yong-bae, un funzionario governativo. A riportarlo è channelnewsasia.

Nelle ultime settimane gruppi di attivisti per i diritti degli animali hanno protestato nella capitale Seoul e non è mancato chi ha proposto di boicottare l’Olimpiade per via del consumo di carne di cane piuttosto diffuso nel Paese, dove vengono consumate annualmente le carni di circa 1 milione di cani, spesso previa bollitura per renderle più tenere.

Il governo, che definisce “odioso” questo commercio, ha così chiesto (ma senza poterlo imporre con un decreto) di sospenderne la vendita fino al 25 febbraio nell’area olimpica, ma su 12 ristoranti che la servono solo 2 hanno accolto la richiesta, malgrado la prospettiva di ottenere in cambio piccoli vantaggi fiscali.

Così Lee Yong-bae: “Abbiamo ricevuto molte lamentele dai ristoranti, secondo cui stavamo minacciando i loro affari. Alcuni hanno inizialmente cominciato a vendere carne di maiale [anziché quella di cane], ma hanno visto il loro volume d’affari calare bruscamente: sono così tornati a vedere carne di cane.

Una delle ragioni della popolarità di questo tipo di carne è che viene considerata una “delicatezza” con particolari proprietà salutistiche: in particolare, viene vista come un potente “energizzante”.

Il consumo è molto basso fra i giovani sudcoreani, che vedono il cane solo come animale da compagnia.

Nelle generazioni precedenti quella dei “millennials” però l’uso è ancora ampiamente diffuso e piuttosto radicato, tanto che il governo non riesce ad andare al di là della generica deprecazione di questa pratica alimentare.

Non solo ristoranti: nei mercati è possibile acquistare cani, già scuoiati o vivi in gabbie, per il consumo umano (vedi immagini relative al mercato di Seongnam, vicino la capitale Seoul).


Condividi:


Commenti