Australian Open, le lacrime di Federer al 20esimo Slam: “È la conclusione di una favola”

29 gennaio 2018

Federer trionfa per la sesta volta (seconda consecutiva) all’Australian Open conquistando il suo Slam numero 20 a 36 anni e mezzo: battuto il croato Marin Cilic al quinto set, 6-2 6-7 (5-7) 6-3 3-6 6-1 in 183 minuti. Come nella finale del 2017, allora contro Nadal, punto della vittoria assegnato con l’occhio di falco.

“King Roger”, visibilmente commosso, non riesce a trattenere le lacrime:  “Questa è la conclusione di una favola, uno sogno che si realizza” ha detto Federer dal centro del campo”.

È il secondo più anziano vincitore dell’era Open (cioè dal 1968 in poi) dopo Ken Rosewall che vinse l’Open d’Australia del 1972 a 37 anni e 62 giorni battendo in finale Malcolm Anderson in tre set. Nel ranking si porta a soli 155 punti da Rafael Nadal, mentre Marin Cilic sarà per la prima volta numero 3 del mondo. 96 tornei vinti, 94 partite vinte all’Open d’Australia, 332 partite conquistate nei tornei dello Slam.

GESTIONE E CRESCITA. Federer non ha vinto nessuno Slam fra il 2013 ed il 2016 (ha vinto però la Davis nel 2014), è già al terzo degli ultimi 5: rispetto al recente passato, il fuoriclasse svizzero ha imparato a gestire un fisico che non può ovviamente garantirgli la resistenza e la freschezza di un tempo, ma è parso anche cresciuto sotto il profilo mentale.

Roger, favorito anche dal ritiro del suo avversario (il sudcoreano Chung) in semifinale, sembra in grado di gestire con maggior serenità i momenti di maggior difficoltà dei match, come mostra anche lo score con un avversario che ha sofferto molto in passato, lo spagnolo Nadal, con il quale il bilancio rimane in passivo (15 contro 23) ma si è equilibrato di molto grazie alle ultime 5 vittorie consecutive.

La stessa finale di ieri con il croato, superato già nel 2017 all’ultimo atto di Wimbledon, è significativa in questo senso perché ha dimostrato una tenuta fisica notevole contro un avversario di 7 anni più giovane che ha dominato proprio nell’ultimo set, vinto 6-1.

Con 20 Slam Federer ritocca ulteriormente il suo record (secondo Nadal a 15, poi Smpras a 14) ed eguaglia nelle vittoria a Melbourne Roy Emerson e Novak Djokovic). Poi 1 Roland Garros (nel 2009), 8 Wimbledon (record assoluto) e 5 U.S. Open.

LE DICHIARAZIONI. Federer all’avversario sconfitto: “Continua così, ti toglierai tante soddisfazioni”. E l’impressione è che dopo la vittoria allo U.S. Open nel 2014 e le due finali perse, potranno esserci altre finali in futuro per lui.

Al pubblico: “Continuo a divertirmi, qui in Australia, è un viaggio bellissimo. È grazie a tutti voiche ancora mi alleno, sono teso, sorrido, gioco”.

In conferenza stampa: “È mia moglie che rende tutto questo possibile. Senza il suo sostegno, avrei smesso già da molti anni. Ma ne abbiamo parlato con molta franchezza anni fa: le ho chiesto se era felice di questa vita e sono felice che sia la mia prima supporter, che si accolla un carico di lavoro enorme con i bambini. Io provo a fare la mia parte, perché non mi piace stare lontano da loro per più di due settimane. Questa vita non sarebbe stata possibile se lei avesse detto no”.

Tributo ai genitori Lynette e Robert: “Vedo che sono incredibilmente orgogliosi e felici che io continui a giocare. A loro piace venire ai tornei, questo mi rende felice e così gioco meglio”.

PROSSIMI OBIETTIVI. Realisticamente, scartando il “Grande Slam” (vittoria dei 4 Slam nello stesso anno), che sembra inafferrabile per chiunque nel tennis moderno (che richiede un ben maggior dispendio fisico: un’evoluzione comune ad altri sport), la leggenda vivente del tennis può inseguire il simbolico traguardo dei 100 tornei vinti e l’oro olimpico nel singolo.

E soprattutto, raggiunta la cifra tonda dei 20 Slam, pensare a godersi quelli che verranno.

 

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