Chievo-Juventus, Cacciatore come Mourinho: gesto delle manette contro l’arbitro, viene espulso

27 gennaio 2018

La Juventus supera il Chievo 2-0 al Bentegodi ma a far discutere è il gesto delle manette del clivense Fabrizio Cacciatore, che porta inevitabilmente alla sua espulsione: è il minuto 61′, squadra di casa che gioca dunque in 9 uomini (al 37′ espulso Bastien) per mezz’ora. Probabili 3 giornate di squalifica, come fu nel celebre caso di Mourinho

Segnano Khedira al 67′ e Higuain all’88’, la compagine di Allegri si porta momentaneamente a -2 sul Napoli, impegnato alle 15 di domani al San Paolo con il Bologna.

CACCIATORE. L’episodio, forma di protesta verso l’arbitro, costerà al giocatore verosimilmente 3 giornate, almeno stando al precedente di Mourinho o, in tempi più recenti, quello dell’empolese Tonelli.

Al 60′ scontro in area fra Cacciatore ed Asamoah, che lo tocca alle spalle. L’esterno di difesa gialloblù rimane a terra toccandosi la schiena, il gioco prosegue ed i bianconeri (si fa per dire, visto che stasera sfoggiavano un’improbabilissima divisa verde) ottengono un calcio d’angolo.

Cacciatore poi si rialza e si spinge verso la propria area per difendere, Maresca però gli fa segno di uscire (verosimilmente in modo che possa ricevere le cure del caso), al che il giocatore protesta di non aver ricevuto alcun trattamento dal suo staff medico né di averne bisogno e quindi di non essere tenuto ad uscire.

Il difensore 31enne, che già subito dopo il contatto con Asamoah aveva lamentato di aver subito fallo, si dirige verso bordo campo ma appunto facendo il gesto delle manette, che inevitabilmente porta al rosso diretto.

A giudizio di molti eccessiva la reazione del giocatore, oltre che inopportuna perché lascia la squadra addirittura in 9 sullo 0 a 0 e una Juventus grigia ha infine gioco facile a passare in vantaggio (il goal arriva 6 minuti dopo).

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Altrettanto fuori luogo è apparso però il tono alquanto duro di Maresca, la cui decisione sembra oltretutto borderline dal punto di vista regolamentare perché in effetti il giocatore (che aveva forse accentuato gli effetti del contatto) si era poi rialzato senza problemi e non appariva affatto necessario un intervento medico.

IL PRECEDENTE. Il 20 febbraio 2010 l’Inter rimase in 9 uomini nel match contro la Sampdoria, Mourinho mimò le manette rivolgendosi al pubblico di San Siro: 3 giornate di squalifica.

LE RETI. Al 67′ segna Khedira con un destro teso dentro l’area, all’88’ il raddoppio di Higuain su cross di Douglas Costa, l’argentino la deve solo appoggiare dentro di testa.

Triplice fischio 6 secondi dopo lo scoccare del 90′, malgrado il quarto uomo avesse indicato 5 minuti di recupero.

CHIEVO VERONA-JUVENTUS 0-2. Marcatori: Khedira 22′ s.t., Higuain 43′ s.t.

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini (8′ st Gamberini), Gobbi; Bastien, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (34′ st Meggiorini); Pucciarelli (1′ st Depaoli), Stepinski.

A disposizione: Seculin, Confente, Cesar, Gobbi, Garritano, Rigoni, Leris, Pellissier, Stepinski. Allenatore: Maran.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Benatia, Barzagli, Asamoah (27′ st Lichtsteiner); Khedira, Pjanic, Sturaro (7′ st Bernardeschi); Douglas Costa, Higuain, Mandzukic.

A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Rugani, Alex Sandro, Matuidi, Bentancur. Allenatore: Allegri.

ARBITRO: Maresca di Napoli. NOTE: Espulsi: al 37′ pt Bastien per somma di ammonizioni; al 16′ st Cacciatore per proteste. Ammoniti: Higuan, Asamoah.


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