Vicenza, scade ultimatum per gli stipendi: domani niente derby con il Padova

Vicenza, scade ultimatum per gli stipendi: domani niente derby con il Padova
12 gennaio 2018

I giocatori del Vicenza avevano fissato un ultimatum per il pagamento di almeno parte degli arretrati, ma non è stato rispettato e l’AIC annuncia lo stato di sciopero.

La società è in difficoltà e si rischia un nuovo fallimento dopo quello del Modena escluso dal campionato, ancora nel girone B di serie C si andrebbe verso un campionato a 17 squadre, senza retrocessioni.

Il tecnico Zanini: “Penso che siamo verso la fine di tutto. E alcuni giocatori non riescono a pagare l’affitto”. La squadra aveva già annunciato uno sciopero lo scorso 20 dicembre, poi rientrato.

L’ULTIMATUM. Si era addivenuti infatti ad un accordo con Fabio Sanfilippo, dal 18 dicembre proprietario ed amministratore unico del Vicenza Calcio, per il pagamento degli stipendi di settembre ed ottobre entro giovedì 10 (peraltro comunque oltre la scadenza dei termini COVISOC: ci sarà una penalizzazione).

L’INCONTRO. Nell’incontro di ieri Sanfilippo ha dichiarato in sintesi nell’incontro con i giocatori: “I miei collaboratori finiranno l’esame dell’ultimo bilancio di esercizio e così potrò dire con certezza se ci sono o meno i margini per intervenire. Nel primo caso pagherò gli stipendi entro venerdì, così sabato la squadra giocherà a Padova in Coppa Italia”.

Parole che non sono piaciute ai giocatori. Così l’ala e capitano Stefano Giacomelli: “Lo abbiamo ascoltato anche oggi, ma quando è tornato a fare le solite promesse i toni sono diventati accesi perché ci siamo sentiti presi in giro ancora una volta”. Ne è seguito l’immediato annuncio dello sciopero tramite l’AIC: domani, sabato 13, il Vicenza non scenderà in campo per il derby di Coppa Italia di serie C contro il Padova.

PAGAMENTI. Per le spettanze di settembre-ottobre servirebbero 530 mila euro, la messa in mora intanto è diventata esecutiva e si profila lo svincolo per insolvenza dei giocatori se la situazione non si sbloccherà entro le prossime 3 settimane.

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Intanto la Procura sta vagliando i documenti contabili che la Guardia di Finanza ha raccolto in sede al Vicenza per decidere se chiedere al tribunale istanza di fallimento.

Sanfilippo, 31 anni, talent scout di modelle e “temporary manager”, ha rilevato il Vicenza Calcio per una cifra simbolica da Vi.Fin., finanziaria capitanata dagli imprenditori Alfredo Pastorelli e Marco Franchetto, che a sua volta l’aveva acquisita nel 2016 da FINALFA di Sergio Cassingena.

Il club ha un’esposizione di 6,5 milioni sull’IVA e debiti complessivi stimati in circa 15 milioni di euro. Entro il 29 servirebbero fideiussioni per garantire i debiti spalmati in 12 anni dalla precedente proprietà ma mancano persino i soldi per la benzina dei pullman delle squadre giovanili.

“FINE VICINA”. Così il tecnico nell’intervista a RADIO 24: “La situazione è drammatica per quello che può essere un discorso sportivo, io da vicentino non vorrei mai pronunciare la parola fine ma ho paura che siamo verso la fine di tutto al Vicenza. Noi non prendiamo lo stipendio da settembre, ci sono state promesse una serie di scadenze mai rispettate, ci hanno detto ‘paghiamo lunedì’ ma non è stato così. Nessuna scadenza è stata rispettata, neanche quella del 10 gennaio.

Al di là di 4-5 giocatori che magari arrivano da anni precedenti e sono un po’ più anziani degli altri, ho tanti ragazzi che guadagnano veramente poco, stiamo parlando di 1000, 1200, 1500 euro al mese, non mi vergogno di dire che ho telefonato i proprietari di casa dei miei ragazzi per dirgli di aspettare con gli affitti arretrati. Io non posso chiedere ad un ragazzo di fare i 1000 metri se questo non ha i soldi per pagarsi da mangiare”.

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GIRONE B A 17? Paradossale la situazione del girone B di Serie C: partito con 19 squadre, rischia ora di trasformarsi in un campionato a 17, senza retrocessioni in Serie D.

La situazione del Vicenza differisce ai fini del campionato da quella del Modena nel fatto di aver disputato almeno metà campionato: se il Vicenza fallirà, il regolamento prevede che i precedenti risultati rimangano validi e che il Vicenza perda a tavolino le partite successive ad un eventuale fallimento, mentre i risultati del Modena sono stati tagliati.

UNA SOCIETÀ CON UNA STORIA IMPORTANTE. Il Vicenza ha avuto fra le sue fila il campione di Spagna ’82 Paolo Rossi e Roberto Baggio.

Il futuro “Divin Codino” vi giocò fra il 1982 ed il 1985 mettendo a segno 16 reti in 47 presenze; Rossi vestì la maglia biancorossa fra il 1976 ed il 1979, mettendo a segno 66 reti in 107 partite (un campionato di serie B, due di A).

Con Guidolin in panchina il Vicenza ha vinto la Coppa Italia del 1996/97 e la stagione successiva è arrivata sino alla semifinale di Coppa delle Coppe, eliminata dal Chelsea che vincerà poi il torneo.


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