Inter, vicini 3 acquisti. Sono quelli giusti per il rilancio in campionato?

Inter, vicini 3 acquisti. Sono quelli giusti per il rilancio in campionato?
12 gennaio 2018

Sabatini ed Ausilio lavorano freneticamente per regalare all’Inter e a Spalletti i rinforzi necessari per completare e rendere più profonda la rosa: vicini gli acquisti, tutti e 3 in prestito, di Rafinha, Ramires e Lisandro Lopez.

LA CLASSIFICA. L’Inter arriva alla pausa al quarto posto, dunque in linea con gli obiettivi: 42 punti, contro i 40 della Lazio quarta ed i 39 della Roma terza, ma entrambe con una partita in meno.

Lotta a 3 per 2 posti (Napoli e Juventus hanno qualcosa in più) e i milanesi appaiono indietro in termini di condizione: 6 punti nelle 6 partite fra dicembre ed i primi di gennaio, 2 soli goal segnati dopo il 5-0 al Chievo del 3 dicembre.

Chiaro dunque che urgono rinforzi ad una squadra stanca, con opzioni limitate e apparsa ormai prevedibile nel gioco.

LISANDRO LOPEZ. Partiamo dall’argentino (con passaporto comunitario): quest’anno ha trovato poco spazio al Benfica, che concederà il prestito con diritto di riscatto, si lavora sulla cifra (tra 8 e i 12 milioni) ma è l’acquisto più vicino per la volontà di tutte le parti di concludere l’accordo.

Giocatore di buon livello ed esperienza, 28 anni e diverse presenze in Champions, partirà nelle gerarchie dietro Miranda e Skriniar. Sarà il quarto centrale chiamato a gran voce da Spalletti (e dalla mamma di Spalletti) per evitare di dover schierare di nuovo Santon in quel ruolo, come accaduto a Firenze.

RAMIRES. interno di centrocampo ex Chelsea, è attualmente in forza al Suning Jiangsu, l’altra squadra di Suning. Il brasiliano non vede l’ora di approdare in Europa, due gli ostacoli: lo stipendio da 10 milioni netti (superabile, se il giocatore accetterà un sacrificio) e la riluttanza di Capello, tecnico della squadra cinese, a lasciarlo partire.

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Sostanzialmente un mediano con una buona tecnica e discreti numeri in termini di reti, ha 30 anni ed è considerato all’inizio della sua fase calante. Potrebbe comunque rappresentare un elemento in grado di fornire un certo dinamismo, maggior rotazione a centrocampo e magari 2-3 reti.

Ma questioni puramente economiche fanno di questo un affare tutt’altro che concluso anche al di là di queste difficoltà. Le risorse di questo mercato sono limitate e si potrebbe decidere di prendere un solo centrocampista.

RAFINHA. Giocatore duttile e tecnico, è reduce da un lungo infortunio ed è tornato ad allenarsi nelle ultime settimane. Il Barcellona è disposto a privarsene anche in prestito con diritto di riscatto, ma non c’è accordo sulla cifra.

I nerazzurri offrirebbero poco meno di 20 milioni, i Blaugrana ne chiederebbero parecchi di più, secondo alcune fonti il doppio.

Una curiosità: nome completo Rafael Alcántara do Nascimento, è figlio del giocatore brasiliano Mazinho ma ha vissuto a Barcellona dall’età di 13 anni. Ha scelto la nazionale Verdeoro mentre il fratello Thiago Alcantara è nazionale spagnolo.

Non risponde al 100% al profilo del “centrocampista d’assalto” alla Nainggolan che Spalletti considererebbe ideale, non ha ad esempio il passo del belga-indonesiano.

Rispetto a Ramires offre più tecnica e visione di gioco ed a 24 anni sarebbe un ottimo rinforzo anche in prospettiva. Canterano e mancino, in Liga vanta 80 presenze con 12 reti e 10 assist.

Più spesso impegnato nel ruolo di centrocampista centrale, dal centrocampo in su è in grado tuttavia di disimpegnarsi quasi in ogni ruolo, compresa l’ala destra, rientrando per il tiro con il sinistro.

Non sarebbe dunque un concorrente solo per Vecino & co., ma anche per un Candreva molto deludente nelle ultime uscite.

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PASTORE. Non sembrano invece esserci i margini per l’acquisto del “Flaco”, che molti problemi risolverebbe in termini di realizzazioni (in un centrocampo asfittico come quello dell’Inter sotto questo punto di vista) e di collegamento fra i reparti.

Anche il PSG ha problemi di ffp e sarebbe disposto a privarsi del giocatore ma solo assicurandosi un incasso, foss’annhe con la formula del prestito e riscatto obbligatorio.

Una condizione non sostenibile per l’Inter, cui tocca in questa sessione fare di necessità virtù. E senza il quarto posto sarà tutt’altro che improbabile il sacrificio in estate di Icardi.

EDER. Si parla di offerte da Germania, Francia e Turchia per l’italo-brasiliano, finora utilizzato col contagocce. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni, non si può escludere una cessione.


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