Boateng contro la H&M: “Maglietta del ‘bimbo scimmia’ razzista, non doveva succedere”

Boateng contro la H&M: “Maglietta del ‘bimbo scimmia’ razzista, non doveva succedere”
10 gennaio 2018

L’ex Milan Kevin-Prince Boateng, ora in forza all’Eintracht Francoforte, si scaglia contro l’azienda di abbigliamento H&M per la pubblicità di un maglione con un bambino di colore e la scritta: “La scimmia più cool della giungla”.

Con lui si sono scagliati contro l’azienda svedese anche altri giocatori di colore, tra cui Lukaku del Manchester United, mentre il celebre cestista LeBron James prova a ribaltare la prospettiva: “Io vedo un re. Noi afro-americani dovremo sempre lottare di più per abbattere le barriere ma è ciò che amiamo perché alla fine i risultati si vedono”.

Il tedesco di origine ghanese (gioca per la nazionale africana) scrive sul suo profilo Twitter. “Sul serio?”, e commenta così al tedesco Hessenschau:  “Tremavo dalla rabbia quando ho visto quella pubblicità, sono arrabbiato e triste che capitino cose del genere. Che un’azienda così importante faccia, seppur involontariamente, un simile errore è molto triste. E che nessuno mi dica che non ha a che fare con il razzismo. Mi fa male, sono stato chiamato ‘scimmia’ fin troppe volte”.

La casa d’abbigliamento ha peraltro rapidamente fatto marcia indietro, esprimendo le sue scuse e ritirando l’immagine nonché il prodotto. Ma l’ex rossonero: “Le scuse non bastano, un errore del genere non deve capitare”.

Il centrocampista esprime anche parole di forte riprovazione sul recente caso degli insulti razzisti allo juventino Matuidi, conclusosi clamorosamente senza conseguenza alcuna: “Soffro per Blaise, è stato insultato per il colore della pelle. Pensate come ci si possa sentire, ho chiesto il suo numero per poterlo chiamare. Quel che è triste è che al massimo, per casi come questo, vengono inflitte multe di 20.000 euro alle società. È ridicolo.  Dobbiamo fare fronte comune e andare contro queste cose. Siamo tutti sulla stessa barca”.

Boateng fece scalpore nel 2013 (allora militava nel Milan) per aver abbandonato il campo durante l’amichevole con la Pro Patria, in seguito a “ululati” razzisti. Nei mesi scorsi ha proposto il DASPO per chi si macchia di insulti razziali negli stadi.

“Sei un principe che presto diventerà re. Non permettere a nessuno di dirti diversamente”, scrive Lukaku postando un immagine cambiata con Photoshop del maglione

 

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