Tifosi della Juve aggrediti a Atene. Il racconto dei testimoni: agguati premeditati

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6 dicembre 2017

La festa di Atene per la Juventus che si è qualificata agli ottavi di Champions dopo la vittoria per 2-0 in casa dei greci dell’Olympiacos è stata parzialmente macchiata dalle aggressioni dei tifosi di casa ai supporter bianconeri arrivati dall’Italia.

Veri e propri agguati, premeditati e organizzati, secondo il racconto dei testimoni, pubblicato dal quotidiano sportivo torinese Tuttosport, nell’articolo dell’inviato Guido Vaciago: “i tifosi dell’Olympiacos che, ieri sera un’ora e mezza prima della partita, hanno atteso i tifosi juventini alla stazione della metropolitana che serve lo stadio Karaiskakis del Pireo. Era la stazione che le stesse forze dell’ordine avevano indicato agli italiani come quella da utilizzare per recarsi allo stadio in sicurezza e che le forze dell’ordine non hanno presidiato nemmeno con un uomo. Così, appena i sostenitori juventini scesi dai vagoni hanno trovato gli ultrà greci ad attenderli con cinghie, manganelli, petardi e bottiglie che hanno subito colpito i bianconeri”.
Ci sono particolari, nei racconti, che rendono ancora più grave quello che è successo: “Tutto questo senza che ci fosse un poliziotto ad aiutarci, siamo stati praticamente consegnati agli ultrà greci”, racconta un tifoso, mentre un altro sostenitore bianconero dice che “I venditori di panini e sciarpe intorno allo stadio ci indicavano agli ultrà greci, gridavano e facevano segnali per aiutarli nell’inseguimento. È pazzesca l’assenza delle forze dell’ordine”.

L’inviato di tuttosport aggiunge che “Anzi, secondo le ricostruzioni di altri tifosi italiani, la polizia ha perfino caricato gli italiani che stavano arrivando di corsa verso il settore ospiti, credendoli dei facinorosi”, ricordando pure che i tifosi dell’Olympiacos sono noti per la loro violenza e per il loro odio contro gli italiani.



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