Il presidente del CONI Malagò: “Ventura scommessa persa e monca senza Lippi”

Il presidente del CONI Malagò: “Ventura scommessa persa e monca senza Lippi”
14 novembre 2017

Il presidente del CONI Giovanni Malagò si esprime sull’eliminazione dell’Italia nel play-off di qualificazione al Mondiale.”Fossi Tavecchio mi dimetterei. Buffon è stato chiaro, bisogna ripartire. Servono scelte coraggiose”. Ventura una scommessa persa, ma già in partenza: nei piani rientrava anche Lippi, spiega.

Malagò è intervenuto in un incontro del CONI programmato da tempo ma inevitabilmente il discorso non poteva che cadere punto sulla nazionale di Ventura: “So già che mi farete questa domanda, quindi rispondo anticipandovi: Fossi in Tavecchio mi dimetterei”.

BUON SENSO. “È stata una delusione clamorosa, un uomo di istituzioni deve ragionare con il buon senso e le norme. È responsabilità di Tavecchio decidere quello che sarà più giusto per il calcio italiano”.

Ma, spiega, non ci sono gli estremi per il commissariamento: “Per essere concreti, il presidente del CONI può e deve commissariare una federazione in 3 casi: se non funziona la giustizia sportiva, la regolarità dei campionati o per gravi irregolarità amministrative. Ad oggi questi tre fatti non ci sono, non ci sono gli strumenti formali e procedurali per un commissariamento”.

VENTURA E LIPPI. Nei programmi c’era la coordinazione (e forse anche “supervisione”) di Lippi come dt, continua Malagò: “Il ruolo di Ventura era legato anche a Lippi, cosa che non si è poi concretizzata. Il suo ruolo è stato un errore, una scommessa persa. È come un direttore generale che si trova senza amministratore delegato, è stata una scommessa persa”.

IL MINISTRO LOTTI. Ha preso la parola anche il ministro dello Sport Luca Lotti, impegnato in queste settimane nella riforma dei diritti TV: “Il calcio italiano va rifondato e bisogna avere il coraggio di fare delle scelte importanti.

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“Questo è il momento in cui tutti devono fare la loro parte: come governo stiamo già provando ad aiutare il calcio con la riforma dei diritti televisivi, c’è ancora molto da fare ma dobbiamo farlo tutti insieme.

“Ventura e Tavecchio devono prendere le loro decisioni, credo che sia importante cogliere questo momento per mettere a posto tutto il calcio italiano, dai settori giovanili fino alla Serie A. È anche un problema culturale, che parte dalla scuola calcio dei ragazzi e da come si insegna ai genitori che stanno in tribuna.

“Le parole di Buffon sono state molto chiare: è evidente che dobbiamo tutti aiutare a far ripartire il mondo del calcio, in tutti i sensi. Non è dalla partita con la Svezia che si è capito che ci sono dei problemi, che c’è qualcosa che non va: negli ultimi due Mondiali siamo usciti al primo turno, non si riescono ad eleggere il presidente della Lega di A e di B. C’è molto da fare, credo che sia opportuno sfruttare questa occasione negativa per rifondare del tutto il calcio italiano”.



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