È l’apocalisse calcistica: Italia fuori dal Mondiale. Ventura diserta le interviste

È l’apocalisse calcistica: Italia fuori dal Mondiale. Ventura diserta le interviste
13 novembre 2017

L’Italia non va oltre lo 0 a 0 interno con la Svezia: dopo la sconfitta per 1-0 a Stoccolma, questo risultato vale l’eliminazione. Per la prima volta dopo 60 anni la nazionale azzurra non parteciperà al Mondiale.

Proponiamo le pagelle del match.

Buffon 6 Reattivo sul disimpegno corto di Jorginho, respinge poi un destro da posizione defilata. Il primo ad andare ai microfoni, in lacrime, dato che Ventura non si fa trovare. Ha annunciato in diretta l’addio alla nazionale.

Chiellini 6 Fa il suo difensivamente e mostra personalità prendendo l’iniziativa in avanti, andando al cross più volte.

Bonucci 6 Gioca nonostante il dolore al ginocchio per la botta rimediata nel primo tempo, tira anche via la mascherina protettiva. Prova anche a farsi vedere sottoporta.

Barzagli 5 Sorprendentemente, sembra soffrire il pressing avversario, lui che è il più elegante fra i difensori italiani. E c’è anche quel tocco di mano in area che poteva costare il rigore.

Darmian 5 Era stato il meno peggio a Stoccolma, questa volta fatica tantissimo: corre ma non trova lo spunto per il cross efficace. E anche lui rischia di causare un rigore con un tocco di mano.

Dal 64′ El Shaarawy 6.5: Ha l’occasionissima nel finale, cerca di agire con raziocinio, nel convulso finale mostra un pizzico di lucidità in più dei compagni. L’impressione è che andasse inserito prima, magari dall’inizio.

Florenzi 6.5 Sfiora il vantaggio con un tiro in acrobazia, c’è anche un numero in area. Mette anche tanta quantità. Peccato, meritavano più fortuna i suoi tentativi.

Jorginho 6. Almeno due spanne sopra Verratti, malgrado ad un certo punto sbagli un paio di appoggi e con quello corto a Buffon va vicino al pastrocchio. Nel complesso fa quello che ci si aspetta da un regista, provare ad impostare il gioco. Ci volevano però la paura di perderlo a favore del Brasile e la squalifica del pescarese per vederlo in campo.

Leggi anche:
Tavecchio fa i nomi per la panchina dell'Italia: "Conte? Fuoco!"

Parolo 5 Dopo pochi minuti subisce un fallo da rigore, ma questa sera il signor Lahoz non avrebbe assegnato un tiro dagli 11 metri nemmeno sotto tortura. Per il resto, ci mette tanta corsa, ma non va oltre quello. In un’occasione toglie il tiro ad Immobile sparacchiando alto.

Candreva 5.5 Prova a prendere la squadra per mano, i compagni gli passano spesso il pallone e lui ci prova, quasi sempre in cross come all’Inter, in un’occasione con la conclusione, senza inquadrare lo specchio. Non ha più lo spunto per superare l’avversario e paga la fatica, emersa già all’andata.

Dal 76′ Bernardeschi s.v. Si segnala solo per un fallaccio che costa una perdita di tempo nel recupero.

Immobile 6 Come prevedibile, è l’attaccante azzurro più pericoloso. Prova a cercare la profondità, ad inventare e a dare un senso all’azione offensiva. Va vicino al goal in un’occasione, bravo il portiere avversario a smorzare il tiro.

Gabbiadini 4.5 Si vede poco, è impalpabile. Non fa valere nemmeno la sua fisicità ed è comprensibile visto che gli avversari sono anche più prestanti. Era la seconda partita da titolare in nazionale, l’altra in un match contro Malta: ci sarà un perché.

Al 64′ Belotti 5.5 Conferma la scarsa condizione. Ventura, calcisticamente “innamorato” di lui, come tutti gli innamorati però sembra non vederlo. Nonostante tutto, si fa vedere molto più di Gabbiadini, tocca più palloni in metà del tempo, va al tiro in un’occasione, ma fiacco.

All. Ventura 0. Sarebbe da 2, due punti in meno per aver disertato i microfoni RAI al triplice fischio. Jorginho è l’unica mossa sensata del match ed arriva perché Verratti è squalificato. Gabbiadini malissimo, insiste su Belotti non ancora al meglio pure e Insigne, non Maradona ma comunque l’elemento più talentuoso di questa nazionale, ha visto la sfida dalla panchina.

Leggi anche:
Moggi: "Ventura un pacco di Lotito: doveva andare alla Lazio, poi l'ha rifilato a Tavecchio"

Questa Italia, tatticamente senza uno straccio di idee se non tentare il cross ripetutamente contro avversari più alti, poteva segnare solo grazie ad un episodio che non è arrivato.

De Rossi, quando il ct gli chiede di scaldarsi, risponde bofonchiando qualcosa del tipo: “Io? Ma qui serve un attaccante! Ed è la fotografia della gestione di un tecnico non all’altezza, in cui gli stessi giocatori non sembravano credere granché.

E dire che questa Svezia, pur tatticamente ordinata, è di una modestia tecnica imbarazzante e non a caso ha segnato solo grazie ad un rimpallo.

ITALIA-SVEZIA 0-0

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (dal 31’ s.t. Bernardeschi), Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian (dal 19’ s.t. El Shaarawy); Immobile, Gabbiadini (dal 19’ s.t. Belotti). (Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Zappacosta, De Rossi, Gagliardini, Eder, Insigne). C.t.: Ventura.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (dal 27’ s.t. Rhoden), Larsson, J. Johansson (dal 19’ s.t. Svensson), Forsberg; Berg, Toivonen (dal 9’ s.t. Thelin). (K. Johansson, Nordfeldt, Olsson, Jansson, Helander, Krafth, Svensson, Durmaz, Sema, Guidetti). C.t.: Andersson.

ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa).

NOTE. Spettatori 72.696. Ammoniti Chiellini, Immobile, Bernardeschi e Barzagli; Forsberg, J. Johansson, Lustig, Thelin, Olsen.



Leggi anche:
Pentito 'ndrangheta: "Pressioni per far giocare o cedere Iaquinta"
Commenti