Briatore: “Ferrari, colpa di Vettel e Raikkonen, senza l’autoscontro a Singapore… Verstappen unico talento”

Briatore: “Ferrari, colpa di Vettel e Raikkonen, senza l’autoscontro a Singapore… Verstappen unico talento”
13 novembre 2017

Flavio Briatore commenta la stagione della Ferrari all’indomani del successo in Brasile e non sono parole dolci: “Hanno perso un’occasione e la colpa è di Vettel e Raikkonen che si sono fatti fuori da soli a Singapore“.

L’ex direttore esecutivo della Benetton, 4 titoli Mondiali (2 con Schumacher e 2 con Alonso), spiega: “Il più forte è ancora Alonso”; ma l’asturiano ha ormai 36 anni e quindi “la Ferrari dovrebbe prendere Max Verstappen, un vero gladiatore e l’unico talento della Formula 1“.

Ai microfoni di GR parlamento, trasmissione di Radio Rai, l’imprenditore parla della nazionale di calcio ma soprattutto della Rossa: “Siamo tutti contenti della vittoria Ferrari a Interlagos, ma non scordiamo che mancava l’attore principale perché Lewis Hamilton partiva dai box… e abbiamo visto la rimonta che poi ha fatto”.

Il Mondiale 2017, che ha visto Vettel in testa fino a prima di Monza, è una grande occasione perduta: “La Ferrari ha avuto la possibilità di dare botta al sistema Mercedes, non c’è riuscita. La colpa è dei piloti, di chi altro? Si sono buttati fuori da soli a Singapore“.

E ha aggiunto: “Inutile dare la colpa a Verstappen, dovevano lasciarlo passare… potevi tentare di sorpassarlo dopo e al massimo accontentarti di un secondo posto. Prendere zero punti è un problema e lo è anche per il morale del team“.

A cui pure imputa delle responsabilità: “La Ferrari doveva gestire meglio i piloti: ai miei tempi quando Fernando lottava per il titolo ci sono state gare in cui gli ho consigliato di non ingarellarsi con le McLaren… ‘Prenditi i punti del terzo posto, lasciali andare, non rischiare di farti buttare fuori’, gli dicevo”.

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Suggerisce la strategia per il futuro del Cavallino Rampante: “Per vincere il Mondiale ci vogliono due piloti e la Ferrari oggi non li ha: con Raikkonen il Mondiale costruttori non lo vinci mai”.

Proprio il giovane olandese della Red Bull, vincitore in Malesia e (con sfottò a Vettel) in Messico, è indicato come pilota ideale: “Prenderei subito Verstappen che è un vero gladiatore, l’unico talento vero della Formula 1 di oggi. A Singapore non poteva frenare per far passare le due Ferrari: corre per vincere una gara, gli altri correvano per il Mondiale. Non so cosa farà Marchionne, è imprevedibile, ma non ho nulla contro Arrivabene”.

Da ultimo, un pensiero per Alonso: “A Fernando basterebbe un mezzo motore… è ancora il più consistente e forte che c’è, non si rilassa mai. Speriamo nell’anno prossimo”.



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