Ex campione di baseball di colore diventa bianco: “Ma non sono come Michael Jackson”

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12 novembre 2017

Sammy Sosa, 49 anni oggi e quasi 20 stagioni con oltre 600 fuoricampo nella Major League Baseball, è diventato… bianco: “Ma non sono come Michael Jackson e non sono razzista. È solo l’effetto collaterale di una cream idratante”, giura.

Sammy, detto “Mikey” dagli amici, sta festeggiando il suo compleanno a Londra, dove tutto sommato è passato quasi inosservato.

Fino a quando ha condiviso una sua immagine su Twitter, lasciando di sasso molte persone che intravedono in questa trasformazione, davvero incredibile, una forma di razzismo.

A molti è naturalmente venuta in mente la celebre popstar americana deceduta nel 2009, che a suo tempo spiegò di voler diventare bianco per coprire gli effetti delle vitiligine.

Non è stato peraltro nel caso di Sosa un processo rapido: attraverso le sue foto sui social si può ripercorrere negli ultimi 10 anni il progressivo schiarimento della sua pelle, oggi bianchissima.

Il sospetto di molti, respinto con forza dall’ex atleta, è che faccia ricorso a creme schieranti: un mercato da 10 miliardi di dollari l’anno (questo il volume d’affari nel 2015) in tutto il globo, tanto che in Ghana le autorità hanno bloccato per legge la vendita di tali prodotti, preoccupati che il crescente ricorso ad esse potesse avere conseguenze anche sociali.

Sosa ha esordito e chiuso con i Texas Rangers, nel 1989 e nel 2007. Ha legato il suo nome soprattutto ai Chicago Cub, con cui ha giocato dal 1992 al 2004.

Nelle immagini, la progressiva trasformazione nell’arco di 10 anni, in cui Sosa ha anche messo su qualche chiletto.



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