Svezia-Italia 1-0, per la Russia si fa dura. Azzurri senza idee, si salva solo Darmian

Svezia-Italia 1-0, per la Russia si fa dura. Azzurri senza idee, si salva solo Darmian
10 novembre 2017

Allo stadio Friends Arena di Solna la Svezia supera 1-0 l’Italia: scandinavi fortunati in occasione del goal del neo-entrato Johansson, che trova la deviazione decisiva di De Rossi. Vittoria però meritata per la maggior mole di gioco prodotta.

Si sa ora dura per il Mondiale, a San Siro lunedì serve una vittoria con 2 reti di scarto per la regola dei goal in trasferta che valgono doppio: l’1-0 porterebbe ai supplementari, qualsiasi altra vittoria con un goal di scarto qualificherebbe l’avversario.

Risultato giusto per quello che si è visto in campo: squadra di casa modesta sul piano tecnico ma ordinata e determinata, anche con la giusta “cattiveria”.

Italia spenta e senza idee, si salva il solo Darmian che coglie un palo e mette una splendida palla sulla testa di Belotti. Per il resto, poco o nulla.

Proponiamo le pagelle degli azzurri.

Buffon, 6,5. Risponde bene su Berg e Toivonen, per il restp ordinaria amministrazione e poco più: la Svezia attacca molto ma è imprecisa. Non può granché sul tiro del neo-entrato Johansson, la deviazione di De Rossi lo spiazza.

Barzagli, 5,5 Cerca di controllare e contenere l’avversario facendo leva sul suo grande senso della posizione (la corsa non è più quella dei bei tempi), fa fatica e si limitano i danni più per l’imprecisione degli avversari

Bonucci, 5,5. Sempre presente negli stacchi e nei contrasti, ne fa le spese con la gomitata subita al naso dopo nemmeno un minuto. Le sue aperture non si rivelano particolarmente efficaci.

Chiellini, 5,5. Si fa anticipare di testa da Berga al 38′, rimedia Buffon. Concede una conclusione potenzialmente pericolosa anche nella ripresa. Per il resto gara ordinata ma nel complesso leggermente insufficiente.

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Verratti, 4,5. Una buona apertura nel primo tempo, null’altro. Diffidato, becca un giallo per un’inutile scivolata; già ammonito, rischia con un intervento un po’ così, ma come con Berg l’arbitro mostra di non aver intenzione di espellere nessuno.

Dal 76′ Insigne, 5,5. Non riesce ad incidere, entra con l’avversario ormai chiuso a riccio. Doveva giocare, sia per la miglior compatibilità con uno fra Immobile e Belotti, sia perché il granata è fuori condizione, non ha ancora recuperato al meglio dall’infortunio.

Parolo, 4,5. Si nuove molto, ma non si vede quasi mai. Segno che corre a vuoto. Solo in un’occasione sembra potersi rendere pericoloso, incursione offensiva che l’avversario riesce seppur con fatica a contenere.

De Rossi, 4,5. Prova a cavarsela con l’esperienza senza brillare, fatica anzi tantissimo e la sua goffa ed inutile deviazione su Johansson può costare il Mondiale: senza volergli gettare la croce addosso, almeno in quel caso l’esperienza avrebbe dovuto suggerirgli meglio.

Candreva, 5,5. Una conclusione da fuori di poco fuori misura, non gli riesce quasi mai di saltare l’uomo ed il suo traversone più pericoloso è tale per un’incomprensione fra gli avversari. Poco brillante, non ha più lo spunto di qualche anno fa.

Darmian,  7. Il migliore degli azzurri: gran cross per Belotti al 6′, il palo dalla lunetta

Immobile, 5. Come spesso capita quando gioca con Belotti, altra prima punta, non si vede. Costretto a cercarsi spazi dietro, non entra nel match.

Belotti, 5. Ha un’occasione d’oro, la sfrutta male aprendo troppo l’angolo. Poi sparisce. Già a San Siro contro l’Inter era apparso evidente come fosse fuori condizione.

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Dal 65′ Eder, 5,5 Colui che risolse il match dell’Europeo nel 2016 non incide. Come Insigne, ha l’attenuante di essere entrato quando l’avversario, conquistato il vantaggio, si è già chiuso.

Ventura, 4. Aveva quasi raggiunto il minimo sindacale, non fosse stato per la deviazione di De Rossi. Ma il risultato riflette ciò che si è visto in campo. Un’Italia senza idee che funziona solo sul lato di Darmian, uno che ha giocato solo grazie all’infortunio di Spinazzola.

Immobile e Belotti non hanno quasi mai reso insieme, la mossa geniale è riproporli nel match più delicato della sua gestione, insieme a quello di lunedì a San Siro.

L’omologo svedese lo straccia sul piano tattico, azzurri bloccati e sorvegliati per bene. E dire che questa Svezia mostra pesanti limiti: emblematico che nonostante abbiano prodotto di più, sia servito un episodio assolutamente causale per segnare.

La sorte gli dà una mano: sarà costretto, causa infortunio, a lasciare fuori Verratti, ampiamente deludente in azzurro.

Per il resto, si dia una mano da solo evitando di intestardirsi su soluzioni che non funzionano.

SVEZIA-ITALIA 1-0 Marcatore: 61′ Johansson

Svezia (4-4-2): Olsen; Krafth (83′ Svensson), Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Ekdal (57′ Johansson), Larsson, Forsberg; Toivonen, Berg (75′ Thelin). Ct. Andersson

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti (76′ Insigne), Darmian; Belotti (65′ Eder), Immobile. Ct. Ventura

Arbitro: Cuneyt Çakir (Turchia). Note: ammoniti Berg, Verratti



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