Maxi Lopez porta a processo Wanda Nara: “Ma le vittime siamo io e i miei figli”

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27 ottobre 2017

Wanda Nara avrebbe voluto “recare un danno” al suo ex marito Maxi Lopez, pubblicando su Facebook e Twitter i dati personali, tra cui il numero di telefono dell’attaccante, oggi all’Udinese. La modella argentina, dopo il turbolento divorzio da Maxi Lopez, si è sposato con il capitano dell’Inter, Mauro Icardi.

Wanda Nara, difesa dal legale Marco Ventura, è finita a processo a Milano per trattamento illecito di dati privati a seguito della denuncia del giocatore, rappresentato dall’avvocato Aldo Cribari. Il dibattimento, che si è svolto davanti al giudice Bulgarelli nella seconda sezione penale, stato rinviato al 22 novembre. Nell’imputazione formulata dal pm Galileo Proietto si accusa la showgirl di aver condiviso il 22 giugno del 2015 sui social i dati personali, tra cui anche l’indirizzo email, dell’ex marito, con cui lo scontro anche pubblico andò avanti a lungo, per “trarne profitto” procurando “nocumento” a Maxi Lopez anche perché erano in corso in quel periodo le operazioni di calciomercato”

La condotta di Nara, infatti, secondo il pm, avrebbe impedito “per via del susseguirsi di chiamate e email da parte di fan, un normale svolgimento delle trattative commerciali e calcistiche dell’atleta”.

Ma Wanda Nara smentisce tutto con un comunicato a firma dell’avvocato Giuseppe Di Carlo: “Innanzitutto occorre rilevare come il procedimento penale de quo sia ancora nella fase dibattimentale del primo grado di giudizio e, dunque, la responsabilità della signora Nara per i fatti contestati non è stata ancora dimostrata. La signora Nara, che ripone massima fiducia nella giustizia, è infatti assolutamente convinta di dimostrare la propria innocenza. Al contrario, occorre invece evidenziare e sottolineare come il sig. Lopez sia coinvolto, in Italia ed in Argentina, in numerosi procedimenti civili e penali. La mia assistita ha sporto numerose denunce-querele nei confronti di Lopez (cui seguiranno i conseguenti procedimenti penali) per l’omesso versamento dell’assegno di mantenimento, atteso che il medesimo non provvede a versare quanto dovuto ai propri figli dal mese di gennaio 2017, per un importo complessivo di oltre 130.000. Non solo. A seguito del riconoscimento da parte della Corte di Appello di Milano della sentenza pronunciata dal Tribunale di Buenos Aires che ha dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra i coniugi, la mia assistita è stata costretta ad attivare numerose procedure per il recupero del credito (il mantenimento dei tre figli minori), esperendo ogni più opportuna azione esecutiva anche sensi dell’articolo 543 c.p.c. .Analoghe azioni sono tuttora pendenti dinanzi alle autorità giudiziarie argentine”.

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Insomma la responssabilità sarebbe tutta di Maxi Lopez: “Appare dunque evidente come le uniche vittime del comportamento di Lopez siano i figli minori e la stessa Nara, la cui unica colpa è quella di avere cercato di tutelare e garantire il rispetto di ogni diritto spettante ai medesimi minori. Non vi è alcun dubbio, infatti, che ogni azione messa in campo da Lopez rappresenta esclusivamente il tentativo – vano e disperato – di non adempiere le obbligazioni derivanti dalle citate pronunce rese dalle autorità giudiziarie nei confronti della propria famiglia”, si conclude il comunicato.



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