Il presidente del Paris Saint-Germain Al Khelaifi indagato per corruzione sui diritti TV dei Mondiali

Il presidente del Paris Saint-Germain Al Khelaifi indagato per corruzione sui diritti TV dei Mondiali
12 ottobre 2017

Il presidente e proprietario del Paris Saint-Germain Al Khelaifi è indagato in Svizzera per corruzione, nell’ambito di un’indagine sulla compravendita dei diritti TV per i Mondiali del 2018, 2022, 2026 e 2030.

Nella nota diffusa dalle autorità svizzere si legge che “il 20 marzo 2017 il Ministero Pubblico della Confederazione ha avviato un procedimento penale nei confronti di Al Khelaifi per corruzione di privati, truffa, amministrazione infedele e falsità in documenti“.

E “in collaborazione con le autorità presenti in Francia, Grecia, Italia e Spagna, sono state eseguite contestualmente perquisizioni domiciliari. Nessuno si trova in detenzione preventiva. Per gli imputati vige la presunzione d’innocenza”.

Al Khelaifi finisce nel mirino della giustizia elvetica in particolare per i diritti TV dei Mondiali del 2026 e 2030, in quanto presidente ed amministratore delegato beIN Media Group, cui appartiene l’emittente televisiva del Qatar beIN Sports.

Avrebbe pagato tangenti per condizionare l’esito delle aste con la complicità dell’ex segretario generale della Fifa Jerome Valcke, che avrebbe ricevuto dei compensi per la sua “collaborazione” ed è a sua volta indagato anche per i Mondiali 2018 e 2022.



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