Koulibaly sulla lotta scudetto: “Con Sarri il calcio del Napoli è matematica, la Juventus ha i soldi”

Koulibaly sulla lotta scudetto: “Con Sarri il calcio del Napoli è matematica, la Juventus ha i soldi”
12 ottobre 2017

Ormai a pochi giorni da Roma-Napoli di sabato sera il difensore partenopeo Kalidou Koulibaly si è raccontato nell’intervista a “Il Mattino” tracciando anche un quadro sulla lotta per lo scudetto, nel confronto con la Juventus: “Con Sarri il calcio è matematica. La Juventus ha una storia diversa: ha i soldi”.

“Sono cresciuto nel mito di Thuram e Desailly”, esordisce il senegalese. “Più Thuram, però: classe, tecnica, forza fisica, faceva il terzino, poi il centrale, un calciatore straordinario. I mondiali del 1998 sono stati la massima espressione del talento francese”.

Koulibaly è nato e cresciuto nel piccolo comune francese di Saint-Dié-des-Vosges, da genitori senegalesi: ma, spiega, “ho sempre vissuto a contatto con persone del Senegal, il mio quartiere ne era pieno. Sono cresciuto con una doppia cultura”.

Poi la scelta della nazionale dei genitori, Perché le porte erano più aperte e mi sono lanciato. Scelta fatta appena arrivato a Napoli. Non ne sono affatto pentito, perché mi sento senegalese”. Sui tanti talenti che provengono dalle squadre africane, ma emergono in Europa: “in Africa mancano le strutture”.

Il primo anno al Napoli non fu positivo però: “Venivo dal Belgio, calato nel calcio italiano completamente diverso. Benitez mi ha aiutato, Sarri mi ha riscoperto”.

Il tecnico toscano, sostiene, è “geniale”, perché “Vede cose che altri non vedono, ti fa capire quanto nel calcio nulla deve essere imprevedible. È uno studioso. Qualsiasi domanda tu gli faccia, lui
ha sempre una risposta. E ti fa pensare come componente di una squadra e non come singolo.

“Proprio oggi [ieri per chi legge, n.d.a] mi ha fatto vedere un video con miei errori, così mi aiuta a migliorare. Quando è arrivatomi ha detto: ‘Se fai come ti dico io diventerai un grandissimo’. E io ci sto provando, ma so che posso ancora migliorare. Con Sarri il calcio è matematica“.

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Sullo scudetto: “Ci crediamo, mi hanno raccontato cosa vuol dire vincere a Napoli, ma ora voglio viverlo. Non so se siamo i più forti, ma io mi diverto tanto a giocare in questo Napoli. L’esperienza migliore sotto questo aspetto.

Gli chiedono se la Juventus sia più forte: “Ha una storia diversa, soldi. Compra grandi calciatori. Sarà un bel campionato Adesso, però, non ci dobbiamo pensare. Conta battere la Roma adesso”.

Sul prossimo avversario del Napoli: “È una grande squadra, non sarà una partita facile. Duello con Dzeko? Non sarà una sfida tre me e lui, oo posso anche fermare Dzeko, poi fa gol un altro ed è finita. Se non siamo squadra rischiamo di perdere, al contrario verrà più facile vincere”.



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