Latitante tradito dalla passione per il Napoli, voleva vedere la sfida con l’Inter al San Paolo

Latitante tradito dalla passione per il Napoli, voleva vedere la sfida con l’Inter al San Paolo
11 ottobre 2017

Tradito dal tifo per il suo Napoli e dal desiderio di vedere il big match del San Paolo con l’Inter: Emanuele Niola, latitante dopo una condanna di 6 anni e 7 mesi per traffico di stupefacenti, non ha resistito e ha prenotato un biglietto per il big match di sabato 21.

Niola, 33enne napoletano, era latitante da alcuni mesi: era fuggito e si era nascosto alla giustizia dopo la condanna definitiva per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

I carabinieri della Squadra Catturandi del nucleo investigativo di Napoli lo hanno localizzato e tratto arresto in un autolavaggio di Secondigliano (quartiere della periferia nord di Napoli): è stato individuato grazie ad una telefonata.

In particolare, a lui gli investigatori sono arrivati grazie alla prenotazione di un biglietto: chi per lui stava si stava procurando gli ingressi, in una telefonata con un amico ha fornito solo il proprio nome, temporeggiando sul secondo.

Il silenzio sul nome ha insospettito i carabinieri (che evidentemente stavano cercando di arrivare al Niola tramite intercettazioni telefoniche) ed i militari hanno rinforzato le indagini, giungendo infine alla cattura.

Finisce così la latitanza di Emanuele Niola, 33 anni, ritenuto elemento di spicco del clan camorristico “Di Lauro” e, fino a qualche anno fa, referente nonché controllore per conto del clan della piazza spaccio del Rione dei Fiori, il “terzo mondo” da sempre appannaggio dei Di Lauro a Secondigliano.



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